Il TORO scalpita ma ha bisogno di una pausa
Alla faccia di chi dice che sono un perma-bearish, un ribassista oppure un gufo.
Non più tardi di qualche giorno fa ho scritto un post dove spigavo perché, secondo il mio punto di vista, non c’è il sentore di possibili crolli repentini del benchmark USA, lo SP500. Provate a riprendervi il post CLICCANDO QUI.
Ieri, come per magia, lo SP500 ha rotto i massimi precedenti e quindi ora è ufficialmente partito a caccia di massimi storici. La strada da fare non è molta. Oggi siamo a 2119, contro un livello di massimi pari a 2134.
Grafico SP500
Il tutto avviene tra l’altro in un contesto dove, come contraltare, ci ritroviamo con un Bund che ha invece fatto un suo nuovo punto di minimo, ma a livello di rendimenti. Infatti mai si era visto il decennale tedesco ad un rendimento pari allo 0.033%. Insomma, siamo ad un passo dal tasso negativo. Si ringrazia la BCE che, come detto IERI, mette ulteriore pressione in acquisto sui mercati, partendo coi suoi nuovi programmi di acquisto.
Rendimento Bund Germania 10yr
E allo stesso tempo, anche i preziosi, con oro ma soprattutto argento, in grande spolvero. L’asset fisico torna di moda. E se poi il messaggio è che la FED non alzzerà nel breve i tassi, allora l’Euro può solo rafforzarsi.
Grafico Euro Dollaro
Ok ragazzi, calma e sangue freddo, mi sembra però che gli entusiasmi siano un po’ troppo accentuati. Bisogna prendere un po’ di fiato per poi ripartire. Ma con calma.
Capitano a fagiolo le elezioni in Spagna ed il referendum Brexit.
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