La GRANDE giostra del mercato obbligazionario
I bond rendono zero o meno di zero? Poco importa. Non c’è una giusta ponderazione tra il rischio ed il rendimento. Pazienza, ma il mercato digerisce tutto e quindi perché non comprare. Il mercato ha fame di rendimenti. E allora perché non emettere nuove obbligazioni a rendimenti risibili, approfittando della situazione?
Il mercato obbligazionario rappresenta oggi l’area dove si stanno manifestando le più grandi incongruenze, pilotate da decisioni di politica monetaria iperespansive e, nelle ultime settimane, dalle esigenze di safe haven a seguito dei timori per la Brexit.
Ormai l’ammontare di emissioni obbligazionarie globali sovrane con rendimento negativo supera gli 8 $ miliardi di dollari. Ma attenzione: è chiaro che non solo c’è chi cerca il “bene rifugio” ma c’è anche chi invece compra a questi prezzi nella speranza che poi questi bond, già carissimi, possano poi essere venduti a prezzi maggiori.
E poi non solo la Brexit… Anche la FED ci mette del suo. Indirettamente, la sua scelta di posticipare il rialzo dei tassi ha contribuito a far tornare gli acquisti sui Treasury e non solo su quelli.
Ma se i governativi fanno scintille, non è certo diverso per i bond societari. Quelli ad alto rating trattano come i govies a rendimento negativo. Quelli che sono investment grade sono fortemente comprati, soprattutto in Europa, visto che la BCE ha allargato i parametri del suo QE. Insomma siamo all’assurdo più totale dove compro obbligazioni, anche non di estrema solidità che mi danno rendimenti alla fine negativi. The new normal? Sarà anche, ma a me non sembra per nulla normal e prima o poi porterà a “disaster” sui portafogli obbligazionari che, anziche difendere, genereranno importanti perdite. Ma non ora. Per il momento la giostra continua a girare.
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