BREXIT: realpolitik ed umorismo inglese
Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea? SI! Evviva la Brexit!
Poi però la classe politica fa i conti con la realtà. In passato abbiamo più volte discusso sugli effetti a lungo termine della Brexit (ricordiamo che praticamente, nel concreto, non è ancora successo nulla). E ora il governo se ne esce con una dichiarazione che sa di realpolitik e che mi ha fatto sorridere, in quanto va a certificare quello che definirei, calcisticamente parlando, un AUTOGOL in rovesciata.
Il governo inglese è pronto a valutare la possibilità di pagare all’Ue contributi, anche dopo la Brexit, per mantenere l’accesso al mercato unico in favore di settori del business britannico. Lo ha detto oggi in parlamento il ministro per la Brexit, David Davis. Secondo Davis, l’obiettivo del governo May resta quello di “ottenere il miglior accesso possibile di beni e servizi al mercato europeo” anche quando il divorzio da Bruxelles sarà formalizzato. (Ansa)
Beh, credo non sia necessario nessun tipo di commento. Io prima esco e poi pago per rimanere dentro? Complimenti. Forse gli inglesi dovrebbero farsi qualche domanda e magari, il punto di vista dell’autore di questo blog non era poi così errato.
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