COOP e PRESTITI SOCIALI: STOP alla denigrazione!

2 Giugno 2017 10:38

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Nei giorni scorsi ho scatenato un putiferio pubblicando un qualcosa che effettivamente ha mosso un po’ le acque o, quantomeno, ha denunciato fatti particolarmente vicini alla vita dei risparmiatori/consumatori.
L’argomento era i prestiti sociali delle COOP ed i risparmi andati in fumo dei soci.

Chi volesse riprendersi l’articolo, può cliccare QUI.

A conferma che il mio post qualcosa ha mosso, ecco giungere la risposta dell’Associazione Nazionale Cooperative Consumatori – COOP. Risposta che pubblico con estremo piacere visto che questo blog vuole innanzitutto informare in modo indipendente e trasparente ed è assolutamente favorevole al pubblico confronto. E quindi, visto che nel mio post avete letto una posizione critica nei confronti delle COOP, qui abbiamo il rovescio della medaglia, ovvero come la questione è vista proprio da loro, dal cuore delle COOP.
Eccovi il comunicato. Ovviamente i commenti ed il confronto democratico sul problema sono sempre ben accetti.

COOP: Basta con le affermazioni denigratorie sull’istituto del prestito sociale: un istituto regolamentato da precise norme su cui sia Banca d’Italia che le stesse cooperative sono recentemente intervenute a vantaggio e tutela dei soci prestatori.

Coop interviene sulle ultime denigratorie affermazioni relative all’istituto del prestito sociale e generate da uscite mediatiche scorrette e provocatorie. Queste sì capaci di generare confusione e effetti di allarme del tutto ingiustificato.

Risulta infatti evidente l’intento di ingigantire ad arte situazioni pur complesse ma assolutamente limitate a fronte di esperienze solide e virtuose, nascondendo e/o omettendo dietro titoli a effetto informazioni accurate sui regolamenti in essere, i vincoli, le garanzie a cui soggiace l’istituto del prestito sociale.

Coop chiarisce che l’istituto del prestito sociale è lo strumento con il quale i soci finanziano la loro cooperativa, non è né uno strumento di raccolta di risparmio nè una forma di investimento -come ha definitivamente chiarito Banca d’Italia- e come tale è sottoposto ad una propria stringente regolamentazione su cui lo scorso autunno è intervenuta la stessa Banca d’Italia, oltre che proprio nel mese di maggio il movimento cooperativo con un proprio Regolamento. Ambedue gli interventi hanno accentuato i vincoli già in essere e imposto nuovi precisi parametri a garanzia e trasparenza, tutto ciò a tutela e vantaggio dei soci prestatori.

Quanto agli impieghi del prestito sociale per Statuto il suo scopo è il “conseguimento dell’oggetto sociale” e come tale è investito anche in attività prontamente liquidabili. Partendo da questi presupposti Coop si è sempre dimostrata recettiva e pronta al confronto e lo sarà anche in futuro verso proposte che garantiscano trasparenza e controlli ulteriori su questo istituto che rappresenta comunque una singolarità della forma di impresa cooperativa.

Roma, 1 giugno 2017

Ovviamente da parte del sottoscritto non c’era il benchè minimo interesse di denigrare o criminalizzare una delle istituzioni dell’economia italiana. Quindi la “ribattuta” era assolutamente ben gradita. Sta ai lettori prendere atto.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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