TORO IMMORTALE: rally inscalfibile, VIX con short a livelli mai visti.
La giornata di ieri è stata sicuramente segnata da uno dei fatti più sanguinosi della storia USA. La follia di un uomo, armato fino ai denti per lo più in modo legale (in Nevada il permissivismo in ambito armi è quasi totale), un pacifico concerto, una strage assurda ed impressionante.
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Poi per carità, c’era anche il Referendum della Catalogna. Le immagini delle violenze sulla pacifica popolazione che andava a votare hanno fatto il giro del mondo e ancora oggi mi domando come si può definire (e di certo NON giustificare) il comportamento della classe politica e delle forze dell’ordine. Neo fascismo? Dittatoriale? Non saprei nemmeno…
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In altri tempi questi due eventi significavano innanzitutto l’arrivo di un’ondata di paura. Da una parte ci si rende conto che nessuno può essere “al sicuro” e dall’altra, quanto successo in Spagna potrebbe essere visto come l’inizio della fine dell’Euro.
Ed invece…
(…) New York: gli indici sono saliti a nuovi massimi, con il Dow Jones oltre quota 22.500. Al termine degli scambi, a Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,51% mentre il Ftse All Share è salito dello 0,54%. Bene anche Parigi (+0,39%), Londra (+0,80%) e Francoforte (+0,58%). (…)
Hai capito? Tutto apparentemente tranquillo, solo Madrid perde qualcosa, ma briciole. E quindi i mercati confermano quanto sottolineato ormai MILLE volte. Ci sono tutti i presupposti per un crollo teorico, ma il crollo non arriva e nemmeno queste tremende notizie hanno fatto la differenza. Il mercato ha le spalle larghissime, ed il sentiment rimane molto positivo grazie anche ai dati macroeconomici favorevoli e alla convinzione che la FED e la BCE riusciranno a gestire l’uscita dal QE in modo indolore.
NO FEAR!
Questo è quanto percepisce e pensa il mercato e quindi… NO FEAR! Nulla scalfisce la fiducia ed il sentiment degli investitori, né la prospettiva di un rialzo dei tassi, né la fine del QE ed una progressiva exit strategy negli USA, e tantomeno una possibile esplosione del deficit USA se la riforma fiscale sarà effettivamente approvata. Tutto va alla grande e questa analisi di JPMorgan ce lo dimostra. L’anno in corso ha un solo precedente in termini di dimensioni del drawdown, mentre la correzione media si colloca intorno all’8%.
La storia insegna: l’innaturale ed illogico ottimismo, portato a livelli impensabili, preoccupa. Fatto visibile anche dall’incredibile short sul VIX, che ormai ha raggiunto livelli record.
Quindi siamo alle solite. Poi è ormai chiaro a tutti, io sono il primo a veder l’illogicità di tutto quanto sta avvenendo, ma bisogna sempre ricordare che questo mondo “perfetto” è figlio di una politica monetaria senza precedenti, che ha creato un cuscinetto di liquidità che ammortizza ormai di tutto e di più.
La grande scommessa, adesso, è data dalla riforma fiscale USA che potrebbe alimentare con ulteriore benzina il momento di reflazione positiva per gli USA, guidando quindi i mercati globali a nuovi rialzi.
Morale: aspettare la correzione (quella “seria”) rappresenta sempre una scommessa. O interviene il solito “detonatore” che oggi è imponderabile, oppure lo status quo verrà mantenuto anche artificialmente da governi e banche centrali che hanno tutto l’interesse a fare andare le cose come stanno andando adesso. E mi sembra di poter dire che, oggi, la seconda ipotesi è quella che mi risulta più credibile, seppur assurda ed inconcepibile. Ma questo è il mercato baby. Prendere o lasciare.
STAY TUNED!


