BUY EQUITY! Solo nel 2000 i cittadini USA comprarono più azioni.
E’ interessante spesso guardarsi indietro, cercando di capire dal passato gli errori e soprattutto carpire i segnali che poi hanno portato a forti e violente correzioni. Siamo onesti: tutti parlano di mercato caro, tutti mettono in guardia sul rischio crash di mercato ma nessuno sa dare un timing corretto, proprio perché ci sono elementi che condizionano in modo determinante la prosecuzione del trend rialzista dei mercati finanziari.
Quindi in questo post non troverete né la data, ne l’ora e tantomeno l’ampiezza del prossimo movimento correttivo. Vi informerò invece di una curiosità.
Scomodiamo stavolta un report della FED, ovvero il Financial Accounts of the United States – Z.1 , un report molto ricco che illustra lo stato di salute ed il sentiment del cittadino americano e non solo di lui, focalizzandosi sui flussi dei fondi (e quindi si cerca di capire dove sono finiti i denari degli households, ovvero i cittadini stessi). La cosa che risulta interessante è che questi ultimi hanno investito in equity una percentuale pari al 35,7%, un numero che forse vi dice poco ma che rappresenta il livello maggiore, secondo solo a quello visto con la bolla internet.
Certo, potrebbe non significare nulla e tale percentuale potrebbe anche continuare a crescere. Intanto però testimonia l’eccessivo clima di entusiasmo che gira attorno al mondo dell’equity, giustificato come è noto da una politica monetaria espansiva senza precedenti.
Il clima quindi è ottimo, certo, ma iniziano a sentirsi in lontananza i tuoni della exit strategy, si intravedono i lampi di un’economia che forse la stessa FED ha sopravvalutato (ammissione della Yellen spiegata ieri) e si sente nell’aria quel clima di debt deflation che però ha tolto proprio alle banche centrali molte munizioni che in futuro potrebbero ancora essere sparate, ma senza quell’efficacia che sarebbe necessaria.
STAY TUNED!

