CROLLA il PETROLIO, e con il CORONAVIRUS porta i mercati al COLLASSO

9 Marzo 2020 00:29

Capisco che in questi momenti di massima emergenza diventi quasi blasfemo parlare anche di finanza e di mercati, ma questo resta pur sempre un blog di finanza e quindi qualcosa occorre dire soprattutto quando accadono situazioni come quelle attuali…
Non parlo solo del crollo dei mercati per colpa del Coronavirus. Quando le cose iniziano a girare in un certo modo, chissà come mai poi succede sempre qualcosa che peggiora drammaticamente le cose.
Cosa è accaduto nella fattispecie?
Innanzitutto i dati sui contagi globali, un peggioramento

Ma non solo questo. Anzi, per assurdo, per i mercati nell’immediato c’è di peggio.
Ricordate quanto è accaduto fine settimana scorso con il petrolio?

(…) L’Opec ha voluto giocare alla roulette russa. E ha perso. Mosca ha rifiutato di avallare il maxi-taglio di produzione che le era stato di fatto imposto. E a quel punto è crollato tutto: non solo il piano per ridurre ulteriormente l’offerta di petrolio in risposta al coronavirus, ma anche le quote produttive già in vigore – che verranno meno a fine mese – e forse persino l’Opec Plus, un’alleanza che ha appena tre anni di vita e che era stata formalizzata solo a luglio come organismo «permanente». (…) [Source

Quindi la conseguenza è stata netta. Un crollo delle quotazioni del greggio abbastanza vistoso. Ma aspettate che il peggio è venuto nelle ultime ore.

(…) Oil markets tumbled the most since the Gulf War in 1991 after the disintegration of the OPEC+ alliance triggered an all-out price-war among the world’s biggest producers. In one of the most dramatic bouts of selling ever, Brent futures sunk by 31% in a matter of seconds after the open of trading in Asia on Monday after already suffering their biggest loss since the global financial crisis at the end of last week. As Brent collapsed as low as $31 a barrel, Goldman Sachs Group Inc. warned prices could drop into the $20s. Hammered by a collapse in demand due to the coronavirus, the oil market sank deeper into chaos on the prospect of a supply free-for-all. Saudi Arabia over the weekend slashed its official prices by the most in at least 20 years and signaled to buyers it would ramp up output — an unambiguous declaration of intent to flood the market with crude. Russia said its companies were free to pump as much as they could. (…) [Source] 

In altri termini, gli arabi lanciano la sfida ai russi ed inondano il mercato di petrolio, visto che il loro livello di sussistenza non permette un petrolio a queste quotazioni. Saudi Aramco ha detto privatamente ad alcuni intermediari che prevede di aumentare la produzione ben oltre i 10 milioni di barili al giorno il mese prossimo e potrebbe persino raggiungere un record di 12 milioni di barili al giorno in più. Un fiume di petrolio sul mercato.
Non volevate tagliare la produzione perché volevate continuare a vendere gli stessi volumi? Perfetto, producete pure ma ora venderete alle nostre condizioni.

E quindi collassa il petrolio e conseguentemente i future su tutto il mercato.

Con conseguente decollo della volatilità e ulteriore crollo dei rendimenti per i Treasury USA.
Quindi sta accadendo di tutto e la cosa che più mi sorprende è la straordinaria rapidità di tutti gli eventi, oltre ogni aspettativa. Una rapidità che non ti lascia margine di azione. Anche se poi, la cosa giusta da fare, era proprio prendere posizione PRIMA che tutto questo grande caos capitasse, viste le anomalie che si stavano verificando e gli eccessi che, a prescindere da OPEC e Coronavirus, già analizzavamo da tempo.

STAY TUNED!

Danilo DT

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