THE BIG CRISIS #2: CDS al rialzo, si allargano gli spread

10 Marzo 2020 11:30

La forte tensione sui mercati finanziari ha portato anche al violento inasprimento della tensione sul debito in generale e sugli spread.
La logica è chiara. Aumento del rischio e quindi fuga dal rischio, un Fly to Quality (Risk Off) che porta a vendere quello che è più pericoloso, contribuendo ad allargare lo spread tra i titoli obbligazionari considerati “bene rifugio” (nella fattispecie Bund e US Treasury) e gli stessi bond, che spaziano dall’IG (investment grade) fino ad arrivare ai più aggressivi HY (High Yield).

Quindi a pagarne le conseguenze sono stati anche i nostri BTP, i cui prezzi sono scesi un po’ ma occhio, quello che ha fatto la differenza è sicuramente il rafforzamento del BUND, che rappresenta per l’Eurozona il “bene rifugio” per antonomasia.

Ma non solo, perché anche gli altri Paesi PIGS ne pagano le conseguenze. Morale: non diamo solo la colpa alla situazione italiana. E’ innanzitutto un CONTESTO DI MERCATO. Qui di seguito una carrellata di CDS.

CDS PIGS

CDS Banche ITALIA

CDS Corporate ITALIA

CDS banche Eurozona

Gli occhi sono di nuovo puntati sulla Bce e su un suo possibile intervento che ritengo a questo punto ad impatto limitato. Forse la questione dovrebbe essere discussa su altri livelli.
Solita provocazione.
Visto che continuiamo a far parte di quel minestrone chiamato Unione Europea, questo è il momento GIUSTO per dare finalmente un segnale FORTE. E’ giunta l’ora di una cura da cavallo, un sostegno centralizzatto per le economie dei paesi facenti parte dell’Eurozona. EUROBOND ad hoc. Che non gravano sui singoli bilanci degli stati, tanto per cominciare.

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STAY TUNED!

Danilo DT

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