Arriva un nuovo QE ma saltano i buyback. Cambiano le dinamiche dei mercati.

Pubblicato 16 Marzo 2020 Aggiornato 17 Marzo 2020 23:25

Quali saranno gli effetti del nuovo quantitative easing sui Wall Street e sui mercati finanziari? Senza dimenticare le ripercussioni sul margin debt.

La FED ha provato con la mossa della disperazione, e di questo vi ho già scritto tutto in QUESTO POST.
Come potete vedere, la FED ha provato a giocare tutte le sue carte. Che sia la mossa della disperazione? Certamente le dinamiche preoccupano molto. Primo taglio qualche giorno fa, secondo taglio ieri e tassi a zero con nuovo QE.
Questo grafico illustra come la FED sia stata straordinariamente dinamica in questi ultimi anni.

Per certi versi la storia insegna. Quando la FED espande il suo bilancio, i mercati festeggiano. O per lo meno, questo è quanto è accaduto da quando i QE sono partiti. E ovviamente parliamo di 2008, da quando lo SP500 ha lanciato uno dei rally più sontuosi della sua storia, partendo da quel famoso 666 fino a raggiungere quota 3400 punti. Per poi correggere sonoramente. Qui sotto un impatto dei vari QE. Grafico aggiornato a gennaio quando ovviamente la festa NON era finita.

Adesso si riparte. Nuovo QE. In questo grafico vedete l’andamento di Wall Street e la durata dei vari QE. Ho segnato anche il cosiddetto QE lite che è stato avviato a settembre dello scorso anno. L’obiettivo era la liquidità di breve termine ma è stata comunque una mossa che ha fatto nuovamente salire il bilancio della FED e quindi resta un QE (che in questo grafico ho chiamato QE4 lite). Questo aggiungiamo da oggi il QE5, nuova tappa della saga.
La domanda è ovvia. Quale sarà l’effetto del nuovo QE sui mercati? Al momento il grafico ci dice una cosa importante e che già sapevamo: ormai sono mosse che hanno impatti relativi e quindi non stanno certo dando i frutti sperati. E vedendo come i mercati stanno reagendo, temo che non saranno tempi facili.

ELUCUBRAZIONI

Occorre anche la politica fiscale? Sicuramente si.
Ma ci sono anche altri fattori. In primis lo ripeto per l’ennesima volta. Il ruolo della finanza passiva è stato e sarà determinante.

Seconda cosa, continua ad aleggiare nell’aria un grande cigno nero. L’aumento repentino della volatilità ha portato molti prodotti più o meno speculativi (dai semplici fondi e SICAV fino ad alcuni hedge funds) a dovere fare i conti con un mercato che nell’arco di pochissimo tempo ha cambiato pelle, senza nemmeno permettere a molti gestori di adeguarsi al nuovo “mood” di mercato. La conseguenza rischia di essere chiara. Voragini di perdite, posizioni da ricoprire, crash di prodotti e polverizzazioni di investimenti che avevano una parvenza di “tranquillità”.
Ma queste sono solo mie ipotesi (le prime ad essere sul tavolo degli imputati sono alcune posizioni sul credito, soprattutto High Yield ma anche quelli border line in ambito IG come le famose FALLEN ANGELS) e vedremo quello che succede. (CLICCATE qui  e leggerete una storia recente che sicuramente farà parlare nelle prossime settimane).

Ultima cosa: ormai è un fuggi fuggi generale ma non solo. In questo mercato mancano riferimenti ed elementi che facciano capire dove si potrebbe trovare un’ipotesi di BASE di ripartenza. Se manca questo tassello, significa che c’è assoluta INCERTEZZA. Il peggior nemico dell’investitore.
La conseguenza? La mancanza di uno dei due elementi fondamentali di mercato. L’offerta non manca ma…non ci sono i compratori. Anzi, anche quelli considerati più certi ed affidabili tirano i remi in barca in attesa di tempi migliori. Questa notizia è una bomba, uscita ieri sul sito del Financial Services Forum.

Washington, D.C. – The Financial Services Forum announced that its eight members decided today to temporarily suspend share buybacks for the remaining period of the first quarter and the second quarter of 2020. The COVID-19 pandemic is an unprecedented challenge for the world and the global economy and the largest U.S. banks have an unquestioned ability and commitment to supporting our customers, clients and the nation. The decision on buybacks is consistent with our collective objective to use our significant capital and liquidity to provide maximum support to individuals, small businesses, and the broader economy through lending and other important services. The decision is consistent with actions by the Federal Reserve, the administration, and the Congress [Source] 

Direi che se non comprano loro, forse è un ulteriore segnale che suggerisce massima prudenza. Un po’ di prudenza sia d’obbligo per tutti.

Quindi al mercato mancherà questo grande compratore che per tanti anni ha sorretto le quotazioni. Oltre ovviamente al MARGIN DEBT che con l’aumento della volatilità, viene smontato rapidamente con conseguente liquidazione degli assets

Come vedete si stanno smontando le posizioni ma potenzialmente c’è ancora MOLTO lavoro da fare… E questa non è una buona notizia.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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