LAGARDE: IL RE E’ NUDO. Ma i mercati non se lo vogliono sentire dire

15 Marzo 2020 18:01

La protagonista della settimana scorsa è stata sicuramente Christine Lagarde. Una persona che già in passato avevo considerato poco all’altezza e che se n’è uscita con una frase ben poco felice.

(…)«Non siamo qui per “chiudere gli spread” – ha detto a un certo punto la francese –. Ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste questioni». L’espressione “chiudere lo spread” vuol dire tenere sotto controllo il rendimento dei titoli di Stato, in modo che il costo del debito non esploda per un paese con le finanze pubbliche fragili (è il caso dell’Italia, per esempio). Ed è esattamente l’opposto del Whatever it Takes di Mario Draghi, quell’impegno del 2012 a fare «qualunque cosa serva» per preservare l’euro nel momento in cui il mercato puntava contro Italia e Spagna nell’aspettativa che la moneta unica sarebbe andata in pezzi. (…) [Source

Su questa persona avrete già visto di tutto. A partire dalla sua altra frase infelice sull’essere “donna zerbino”….

“Usami per il tempo che ti serve”. Ha fatto scalpore in Francia la lettera trovata dagli investigatori il 20 marzo scorso, scritta da Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale, all’ex presidente francese Nicolas Sarkozy. Il Corriere della Sera definisce lo stile del manoscritto, trovato nell’abitazione parigina della Lagarde durante una perquisizione per lo scandalo Tapie-Crédit Lyonnais, “a metà strada tra Cinquanta sfumature di grigio e Fantozzi”. (Source

Fino alle ben più gravi accuse e condanne viste in passato (possibile che sia diventata il capo della BCE adesso e del FMI prima? Facciamoci delle domande e diamoci delle risposte)…

(…) La direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, è stata condannata dal tribunale dei ministri francese per “negligenza nel caso dell’arbitrato Adidas-Tapie”. Il procuratore aveva chiesto l’assoluzione ma la Corte ha risposto negativamente. Lagarde era accusata di negligenza per aver consentito un grosso risarcimento all’imprenditore francese Bernard Tapie, all’epoca in cui era ministro delle Finanze, tra il 2007 e il 2011 nel governo di Nicolas Sarkozy. Il caso risale all’inizio degli anni ’90 quando la banca pubblica Credit Lyonnais comprò comprò l’Adidas da Tapie per 315 milioni di euro. La banca cedette però l’anno successivo la società al doppio del valore iniziale, 701 milioni di euro. (…) [Source] 

Sicuramente è stata ed è inadeguata anche se poi per certi versi non ha detto nulla di strano. MA poteva evitarselo per fare ulteriormente danni in un contesto già di per se molto difficile.

Ho trovato questa interessante pillola di Michele Boldrin di LiberiOltre  che spiega secondo me in modo molto realistico e concreto il problema ITALIA in questo contesto macroeconomico. Perché il RE è NUDO, ovvero il problema è noto ma continuiamo a nascondere per primi a noi stessi, la realtà delle cose. La Lagarde ha tecnicamente ragione perché la BCE non deve fare beneficenza ma ci sono problemi strutturali irrisolti che…dove ci porteranno? Da vedere. Buona visione.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se sei interessato agli argomenti qui espressi e vorresti approfondirli, contattami!
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)