THE BIG CRISIS #12: THIS TIME IS DIFFERENT, or not?
Spesso si confronta la crisi CoronaVirus con la crisi subprime culminata con il default di Lehman Brothers. Ma questa crisi è molto diversa dalle precedenti. Anche se poi guardando quanto è accaduto…
Questa crisi non è paragonabile alle precedenti. E’ una crisi esogena, dovuta ad un virus. Forse più simile ad una guerra che ad una vera recessione da ciclo economico.
Probabilmente non basterà un’aggressiva Federal Reserve, e tantomeno generosi appoggi di politica fiscale a risolvere la situazione.
Qui ciò che fa la differenza è il VIRUS, ovvero le curve di contagio, i dati in arrivo dal WHO e anche le news sulle possibili cure. Che poi, l’arrivo della recessione è veramente l’ultimo dei problemi. Gli USA andranno in recessione? Gli USA sono già in recessione? Ma chissenefrega. Ci sarà la recessione, ma sarà diversa dalle altre per mille motivi. Ma ripeto, questo è l’ultimo dei problemi.
Guardare gli indicatori macroeconomici? Inutile, sono dati vecchi che non “leggono” gli effetti del CoronaVirus. Importanti saranno quelli ex post e nella fattispecie massima attenzione ai dati sanitari in uscita a fine settimana, in primis dall’Italia, vero benchmark mondiale prima deriso, e adesso copiato.
Girano analisi veramente pessimistiche. Ma mi sembra di vedere tutti d’accordo su un aspetto. L’unica via d’uscita, si aprirà quando ci saranno chiari e attendibili segni che la pandemia allenta la presa.
(…) un drammatico calo dei consumi nel primo trimestre, -10%, e ancora peggiore nel secondo, -18 per cento. Le imprese avranno crolli degli investimenti, -12% e -22% solo nei primi sei mesi dell’anno. Tra marzo, aprile e maggio spariranno almeno due milioni di posti di lavoro, facendo immediatamente schizzare il tasso di disoccupazione dal minimo storico del 3,5% a «ben oltre» il 5% e facendo precipitare qualunque ottimismo. I profitti aziendali crolleranno al passo di «molti multipli» della caduta del Pil, schiacciati da debiti, tracolli della domanda e del commercio. [Source]
Brivido freddo. E purtroppo diventa impossibile fare previsioni. Ripeto, si è in mano ai dati del WHO e ai progressi della scienza. Intanto come avrete capito, questa crisi è diversa dalle altre proprio per la struttura della stessa. Intanto però voglio fare una provocazione, visto che spesso si mette a confronto la crisi Lehman Brothers con la presente.
Guardate lo S&P 500. Senza saper né leggere e né scrivere, così ad impatto, sembra proprio di poter dire: questa crisi sarà anche diversa, ma certe dinamiche…sembrano proprio le medesime. Il problema però sta sempre lì. Capire la base da cui si ripartirà.
SP500: crisi a confronto
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