NO PANIC: ma come la vedono i CFO di Fortune 500?

3 Settembre 2020 10:43

E il Citigroup Panic Euphoria Model illustrano una possibilità di bolla speculativa e di correzione dei mercati probabile al 100% nel 2021. Statistiche legate al “vecchio mondo” ante Covid-19.

Il contesto di mercato è noto a tutti ed è evidente che non è possibile poter ragionare da “economisti”. Ci sono delle variabili che rendono complicato fare delle valutazioni ponderate e realistiche. Politica monetaria, politica fiscale, liquidità, tassi bassi e tutto il resto ci hanno messo di fronte ad un nuovo modello di mercato.

Fino ad oggi, possiamo dire che il programma di sostegno del mercato, soprattutto fronte USA, sta andando a gonfie vele. Ma la domanda che tutti si pongono è se questo modello potrà funzionare all’infinito. In altri termini, è diventato così semplice fare soldi? E’ arrivato il momento del “denaro facile”?

Domande a cui ovviamente nessuno può rispondere. Però diventa difficile pensare che il mondo magicamente sia diventato perfetto. Un modello difficilmente sostenibile che potrebbe diventarlo SOLO nel caso in cui ci sarebbe l’intervento di un’importante ritorno di crescita economica (PIL) condito con un po’ di buona e sana inflazione (3%?) che possa “erodere” il problema del debito creatosi in questi anni. Di questo ne ho parlato QUI (take a look).

Uno scenario che, inutile dirlo, non sarà di breve ma di lungo termine. Passa da quello che da tempo abbiamo definito come un ritorno alla deflazione da debito (debt deflation, e sfido chiunque a dire il contrario), passando poi alla crisi Covid-19 per arrivare a questo momento di rivoluzionaria spinta monetaria e fiscale che, da inizio crisi Covid-19, ha messo sul mercato circa il 30% (e ripeto TRENTA) del PIL globale.

Leggevo che le stesse aziende corporate USA (click here) sono ormai convinte della sopravvalutazione del mercato. Ma allo stesso tempo non si sorprenderebbero nemmeno di un eventuale ulteriore rally. L’84% dei CFO delle 500 principali aziende corporate USA (Fortune 500), ritiene il mercato in piena bolla speculativa (sondaggio composto da Deloitte, vedi qui)  con un incremento del 55% di tale percentuale rispetto a poco tempo fa. E solo il 2% di tali manager ritengono la borsa sottovalutata (il che ci può stare visto che una piccola quantità di titoli, soprattutto tech, è stato grande protagonista del mercato, mentre altri, ad esempio le Oil Company, non hanno certo avuto momenti di gloria). Il tutto in barba ai dubbi sulla continuazione della crescita economica, sull’occupazione, sulla sostenibilità del debito anche di tipo privato.

E sempre questa intervista di Deolitte ai CFO di Fortune 500,  ha portato alla luce una seria preoccupazione degli stessi. Infatti il 60% di essi ritiene l’economia USA in pessime condizioni di salute (il 7% la ritiene sana). E chi si aspetta un miglioramento delle condizioni il prossimo anno è sceso dal 52% al 48%.

Una cosa che ha accomunato un po’ tutti è il fatto che si è d’accordo sulle migliori potenzialità della Cina rispetto agli USA. Dite che sono solo interviste? Certo, vero, ma è anche vero che nessuno come i CFO delle 500 principali aziende USA ha il polso della situazione reale. Elementi che possono valere molto di più una “banale” analisi sul P/E forward (che conferma in modo inequivocabile questa sopravvalutazione).

A questo potremmo aggiungere un altro indicatore che diventa interessante. Si tratta del Citigroup Panic Euphoria Model. Solo con la bolla delle dot.com del 2000 avevamo visto certi livelli di valutazione. La considerazione statistica? Secondo il modello di Citigroup, quando si raggiungono tali livelli, la possibilità di ritrovarsi con un mercato azionario con performance negative l’anno seguente (2021) è pari al 100%.

Ok, è statistica, è riferita al “vecchio modello di mondo finanziario”, ve lo riporto con logiche “matematiche” anche se sono discutibili. Però fanno un po’ pensare, magari non per il breve termine ma per il “poi”.

Clicca QUI per vedere l’elenco dei post della saga #TheBigCrisis

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)