IN ATTESA DI POWELL (ma potrebbe non essere determinante)

26 Gennaio 2022 07:43

Altro giorno passato sulla giostra tra alti e bassi.
Signori, più volte detto in passato e lo ribadisco per l’ennesima volta. Le regole del gioco non le possiamo imporre noi. O si accettano le condizioni di mercato, oppure si scende, oppure cambiamo tavolo da gioco.

Si, perché una possibilità che non dobbiamo escludere, è cambiare l’asset allocation cercando di avvicinarla di più a quella ideale in questo contesto di mercato.
Intanto come ho detto prima, la volatilità continua ad essere padrona, borsa USA nuovamente negative e tutti in attesa della conferenza stampa di oggi del numero uno della Fed, Jerome Powell, che seguirà in serata la riunione del Fomc.

Sell on rumors, Buy on news?

Il rischio è che i mercati statunitensi rimangano volatili almeno fino al primo aumento dei tassi della Fed, che è ampiamente previsto a marzo. Il classico caso dove si agisce sui rumors e poi si riprende posizione quando le parole si concretizzano. Ma da qui a marzo può veramente succedere di tutto. E intanto già stasera le parole di Powell potrebbero dare ulteriore benzina alla volatilità, nel bene o nel male. Inoltre poi abbiamo anche le news fronte Ucraina che potrebbero creare ulteriori tensioni.

In tutto questo gran pasticcio, quindi, cosa conviene fare? Io credo che ci sia una sola ricetta. Quantomeno guidata dal buonsenso. Già ne ho parlato in passato. Il vero consiglio che posso darvi è sentire il vostro consulente di fiducia che sicuramente saprà illustrarvi la retta via, andando a personalizzare le scelte più corrette parametrate al vostro portafoglio.

E se non lo avete e vi interessa un’insaponatura di fondo, riprendo quando ha scritto un signore che in pochi conoscono ma che seguo da anni. Si chiama Jeremy Grantham, fondatore di GMO, il quale nella sua ultima newsletter dice:

(…) A summary might be to avoid U.S. equities and emphasize the value stocks of emerging markets and several cheaper developed countries, most notably Japan. Speaking personally, I also like some cash for flexibility, some resources for inflation protection, as well as a little gold and silver. (…)

Qui sotto un grafico che va a implementare i ragionamenti di Grantham.

Non voglio aggiungere altro, proprio perché ognuno deve essere padrone della sua storia e del suo destino, ma di certo tutti (chi più chi meno) dovranno fare qualche ragionamento. This time is different (rispetto a qualche mese fa) e premiare qualità, tematici ben definiti e investimenti value, potrebbe fare la differenza.
Ultima cosa e poi non ne parlo più, perché è un’ipotesi che inquieta molte persone. Ma se veramente la bolla scoppia e la situazione scappa dal controllo del sistema (è questo il grande rischio)? In questo caso occorre essere onesti. Inutile nascondersi. Navigare nelle bolle è complicato. Ma se la bolla scoppia avremo mesi difficili, ma anche grandi occasioni. Quindi tenete le risorse pronte, la storia si ripete e avremo di nuovo grandi rialzi. Però aspettiamo perché nulla è ancora compromesso.

STAY TUNED!

Danilo DT

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