A.A.A. Sottoscrittore Bond Governativi USA cercasi

Quando parliamo del debito pubblico americano, si scatenano sempre accese discussioni. E a ragione, visto che secondo il mio punto di vista, occorre non sottovalutare cosa potrebbe accadere in un prossimo futuro nemmeno troppo remoto.
Il grafico che ieri vi ho proposto in questo post sulla curva dei tassi riprendeva in senso lato il tema sui possessori dei Treasury USA.
E il grafico illustrava un anomalo e per certi versi sorprendente nuovo appetito per i governativi USA: infatti sembra che nel mese di febbraio ci sia stato un “Inflow” straniero pari a 85.7 miliardi di USD. Acquisti dall’estero sorpatutto di matrice governativa.
Un buon segno per la FED ed il tesoro USA: Ma può durare?
In realtà io temo esattamente il contrario.
La motivazione è quantomai banale. Il programma di tapering rappresenta un logico rallentamento degli acquisti dei Govies USA da parte della FED: un programma di acquisti (quatitative easing) che quindi si chiuderà. A quel punto, visto che la FED era il “buyer” più estremo dei titoli di stato USA, chi comprerà i T-Notes in sottoscrizione?
Per chi non lo sapesse, o per chi se ne fosse dimenticato (riprendo un vecchio post) gli Stati Uniti nel 2013 hanno emesso nuovo debito pubblico per una cifra di $ 759.000 milioni. Chi ha comprato? Cina, Giappone? Negativo. La FED ha acquistato il 71% delle emissioni USA, vale a dire $ 543.000 milioni. In altri termini, come già vi avevo detto in passato, la Fed ha dovuto sostituirsi ai tradizionali acquirenti. La Cina ha acquistato Tbond per “soli” $ 48.500 milioni, il Giappone per $ 71,300 milioni. E questi dati sono relativi ad investitori sia pubblici che privati.
Quindi, un mese “straordinario” come quello di febbraio dovrà diventare “ordinario” altrimenti saranno guai. Altrimenti CHI si sostituirà alla FED sul mercato?

In realtà occorre anche ricordare che il mercato dei bond USA condiziona ed è anche il risultato di interventi sul mercato dei cambi. Potrebbe essere un esempio il dato “anomalo “ dell’UK nel grafico prima presentato. Ma questi elementi di “guerra valutaria”, manovra scorretta, non sono di facile tracciabilità e dimostrabilità. Però oggi il Tesoro USA è molto preoccupato. Ed è ovvio che la sua prima preoccupazione sia proprio il partner che ha più debito in pancia: la Cina.
Che succede se la Cina inizia a vendere a valanga bond USA? In effetti i dati illustrano che la Cina sta diminuendo i govies in portafoglio, pur mantenendo sempre una partecipazione di 1.270 miliardi di dollari, il top a livello globale. Il Giappone viene subito dopo con 1.210 miliardi di dollari.
Comunque sia, come avete letto, tra tutti sorprende il Belgio, con Treasury in portafoglio pari a 3/4 del proprio PIL. Non posso certo risolvervi l’enigma in modo semplice. Vorrei però ricordarvi che il Belgio ha come capitale una certa Bruxelles, un centro finanziario abbastanza importante, per via della BCE. Che dipenda anche da questo? Un esempio: Euroclear, ha circa 22 miliardi $ di T-Notes di in pancia.

Tutto questo fa contorno. MA ripeto, non dimentichiamo il vero problema. C’è un tapering, c’è una FED che non comprerà più Bond USA e già ora sta mollando decisamente gli acquisti, e non c’è un sostituto a livello mondiale come potenziale sottoscrittore di nuovi T-Note. Sono certo che tra qualche mese tutti parleranno di questo problema. Io intanto, gioco d’anticipo.
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