A-DES-SO BAS-TA !!!

Pubblicato 1 Luglio 2011 Aggiornato 5 Luglio 2011 10:24

Sono stato sempre abbastanza equilibrato nei commenti e nei post, ma oggi proprio non ce l’ho più fatta a trattenere la rabbia, la depressione, il nervoso che sento dentro.
Ma mi domando: ma ci prendono tutti per i fondelli?

Siamo una banda di marionette, a cui appioppano di tutto e di più! Storie inventate, montate ad arte dai media e da chi invece dovrebbe garantirci giustizia e trasparenza. Mondi in ripresa economica, ma noi sappiamo benissimo che non è così. Realtà volutamente distorte perche fa comodo così.
E noi tutti, come un branco di pecore rincoglionite, a seguire quanto ci viene detto. Anche perché non abbiamo scelta. Così va il mondo, e siamo noi, esseri umani i responsabili in tutti questo.

Manovra fiscale

Definito un lavoro di “cesellatura e mediazione. Diciamo piuttosto che hanno fatto le cose in modo tale da tutelare i soliti noti. Guardatevi la BOZZA.

Infatti è rinviato tutto quanto riguarda i tagli ai costi della politica. Superbollo? Solo se hai una Ferrari (visto che tasseranno le auto sopra i 300 cavalli). Insomma, qui non si è di nuovo capito la gravità della situazione e Tremonti è stato pressato ed obbligato a correggere il taglio della manovra. Tanto checcefrega, l’Italia siamo noi e se saltiamo, saltiamo tutti insieme, appassionatamente. Aliquite fiscali? NO PROBLEM! Chi guadagna meno pagherà di più!
E sia ben chiaro, la manovra l’hanno creata Silvio & Co, ma se c’era la sinistra non avrebbe certo fatto di meglio, visto la qualità della politica italiana.

FMI

Il Ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, 55 anni, sarà la prima donna alla guida del Fondo monetario internazionale. A nominarla è stato ieri sera il board dell’organizzazione. La scelta è arrivata dopo che gli Stati Uniti si sono schierati con Europa, Cina e Russia dando il loro appoggio alla candidatura del ministro francese, per voce del segretario al Tesoro Timothy Geithner. Lagarde assumerà il comando martedì prossimo, trovandosi a fare i conti con la crisi del debito che sta minacciando i mercati globali. (Source: MF)

Bene! Abbiamo il nuovo capo dell’FMI. Notate bene, la notizia è di ieri. E poi… magicamente e casualmente….oggi…

NEW YORK – Dominique Strauss Kahn potrebbe tornare libero già oggi. La clamorosa svolta arriva a pochi giorni dall’inizio del processo per cui tutto sembrava pronto tra poco più di due settimane: il 18 luglio. Gli investigatori fanno un’eclatante marcia indietro e adesso rivelano: la cameriera che lo accusa ha mentito ripetutamente. (Source: Repubblica)

Chiara testimonianza che hanno fatto fuori una persona con accuse false e tendenziose, tra le altre cose già anche minacciate in passato, il tutto per distruggere un potenziale candidato all’Eliseo e cancellare dalla faccia della terra un personaggio scomodo. Ok, non era uno stinco di santo, su questo non c’è dubbio. Però è palese la montatura… E questa sarebbe la legge che ci tutela? E questo sarebbe il concetto di giustizia? Ma nemmeno nel Medioevo, con la Santa Inquisizione, si facevano cose più assurde!!!

Aumento delle bollette e della benzina

E per completare l’opera, non so se avete avuto modo di fare il pieno di benzina in questi giorni. Chi lo ha fatto avrà notato che c’è stato un incremento del prezzo: Petrolio alle stelle? No, il prezzo è stabile. In realtà è successo che, quatti quatti, hanno aumentato le imposte sui carburanti… Infatti…

Sparisce la tassa sul cinema, ma aumenta il prezzo della benzina. Il reintegro del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, con 149 miloni e tax credit «stabile e permanente», costerà carissimo agli italiani. Per finanziare il Fus e per cancellare, infatti, la contestata tassa di 1 euro sui biglietti del cinema, il governo ha deciso di aumentare l’accisa sui carburanti. La misura è stata annunciata dal sottosegretario Gianni Letta, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
«Abbiamo abolito l’aumento di un euro sui biglietti e finanziato stabilmente la tax credit, con risorse che derivano dalle accise sulla benzina: un piccolo sacrificio di uno o due centesimi, che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare», ha detto Letta, spiegando che per il Fus «ritorna ai livello dell’anno scorso con 438 milioni, anzi qualcosa di più». Vengono stanziati «149 milioni di reintegro per lo spettacolo, 80 milioni per la conservazione dei beni culturali, 7 milioni per gli istituti culturali».


L’ACCISA L’accisa è l’imposta di fabbricazione sui carburanti che, insieme all’Iva, pesa per circa la metà sul prezzo di benzina e diesel. Il prezzo al consumo dei carburanti è infatti sostanzialmente la somma di due componenti: la prima è quella fiscale, la seconda quella industriale (materia prima e margine lordo delle compagnie petrolifere). La componente fiscale è costituita a sua volta da due elementi. Il primo è proprio l’accisa che attualmente nel nostro Paese è di 0,564 euro al litro per la benzina senza piombo, di 0,423 euro al litro per il gasolio e di 0,125 euro al litro per il gpl. Il secondo elemento è l’Iva, che si applica, nella misura del 20%, sia alla componente industriale che all’accisa. Se prendiamo a riferimento i due principali carburanti, la componente fiscale pesa per oltre la metà del prezzo alla pompa per la benzina senza piombo (circa 53%) e poco meno della metà per il gasolio auto (46% circa). Secondo quanto più volte ricordato dall’Adiconsum, il primo aumento dell’accisa risale addirittura alla guerra in Etiopia del 1935 (1,90 lire). Nel 1956 fu la volta della crisi di Suez (14 lire), seguito da altre 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963 e da altrettante 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966. Tra il 1968 e il 1980 fu fatta leva ancora sulle accise per far fronte alle emergenze terremoti (10 lire per il Belice del 1968; 99 lire per il Friuli del 1976; 75 lire per l’Irpinia del 1980). Nel 1983 toccò alla guerra in Libano (205 lire), mentre nel ’96 per il finanziamento della missione in Bosnia Erzegovina del furono applicate altre 22 lire. L’ultimo rincaro, almeno fino a quello annunciato oggi, risale al 2004: 0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri. L’aumento delle accise sulla benzina per sostenere il settore dello spettacolo è «un provvedimento assurdo e gravoso per i consumatori, che a causa dei rincari hanno già subito un danno di 300 euro». Lo afferma l’Adoc, commentando la decisione del consiglio dei ministri.
(Source)

E a questo aggiungiamo, oltre all’aumento delle accise per via dello spettacolo, anche l’aumento voluto per finanziare…gli sbarchi degli extracomunitari! Ebbene si!!!!
Infatti c’è anche un incremento che dovrebbe partire domani, che va a finanziare gli sbarchi degli immigrati…

Arriva una nuova ministangata sulla benzina: da oggi sono salite di 4 centesimi al litro le accise sia sulla verde che sul diesel allo scopo di «fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale» dovuta «all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa». Ma non finisce qui: già da venerdì primo luglio l’aumento salirà a quasi 4,2 centesimi, visto che scatterà il secondo scaglione di rincaro previsto per il finanziamento del Fondo unico per lo spettacolo (Fus).

Ecco che nel giro di tre giorni si rischia di bruciare gran parte dei cali accumulati nell’ultimo mese. Basti pensare che secondo i calcoli di Nomisma Energia un pieno-tipo costa da oggi 2,5 euro in più, e da venerdì ben 3 euro. (Source)

A questo andiamo a sommare, sempre notizie di oggi, l’aumento di gas e luce….

Le tariffe dell’energia elettrica aumenteranno del 3,9% e quelle del gas del 2%, con un aggravio complessivo di 37,5 euro su base annua per la famiglia tipo. Coldiretti lancia l’allarme per le imprese con un aumento preoccupante dei costi di produzione che in agricoltura fanno segnare nel 2011 un aumento medio dell’4,9% (Source)

Potrei andare avanti per ore ma mi fermo qui.

Ora, ditemi voi, ho diritto di essere incazzato? E questo sarebbe il mondo perfetto che ci hanno cucito addosso?

Non esiste una classe politica degna di questo nome.
Non esiste una giustizia degna di questo nome.
Non esiste un sistema finanziario degno di questo nome, in quanto succube del potere delle banche.
Non esiste più un tessuto sociale degno di questo nome (guardatevi attorno!!!)
Non esiste più morale, istruzione, etica.
Tutti i principi umani sono scomparsi, tanto che l’inferno dantesco necessiterà sicuramente di ampliamenti, vista la quantità di futuri inquilini in arrivo.
Ma state pur certi… a pagare saremo sempre noi, l’anello debole della catena…

Forse i Maya, col loro calendario, non avevano poi così torto… Se andiamo avanti così, l’autodistruzione è cose certa…

Scusate lo sfogo… Ma veramente ti vien voglia di andare di fare la rivoluzione….

STAY TUNED!

DT

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