Analisi intermarket: alert sulla crescita economica
Il rame continua con la sua fase di debolezza. Se poi andiamo a visualizzare le riserve e la curva future viene messo in dubbio un eventuale percorso della crescita economica globale.
In questi giorni abbiamo spesso parlato della crisi subprime che potrebbe diventare nuova protagonista anche sui mercati asiatici. La leva finanziaria delle banche cinesi e non solo ha raggiunto livelli preoccupanti. La PBoC addirittura è diventata restia nel fornire denaro alle banche in quanto teme che poi venga mal impiegato.
Ed in effetti non è certo facile dare torto alla PBoC. Il “denaro facile” veniva impiegato in operazioni per lo più speculative, andando “long” di tutte le asset class con un premio al rischio e delle potenzialità di rivalutazione.
Oggetto del trading: bonds, equity ma anche commodity.
Quindi, in caso di “exit strategy” non possiamo negare che anche le materie prime possano proseguire la loro discesa.
Ma non solo la speculazione rischia di diventare nemica delle materie prime. Se andiamo a guardare i fondamentali non c’è proprio da stare allegri.
Il ruolo del Rame
Come sempre, in ambito intermarket la commodity che resta, secondo me, regina assoluta resta il rame. E uno dei principali consumatori al mondo di rame è proprio il colosso cinese. E la Cina è protagonista suo malgrado di un rallentamento abbastanza accentuato. L’indice HSBC manifatturiero cinese di giugno è sceso a 48.3 dal 49.2, quindi sotto l’area 50. Il che non è certo un buon segno.

Nello stesso tempo, andando a vedere l’andamento del mercato del rame, scopriamo che le riserve di rame, a livello mondiale, sono ai massimi storici, proprio nel momento in cui il prezzo del rame è già collassato dai massimi, oggi a 6670$/ton dopo essere stato per mesi in area 10000 $/ton.
Quindi capite benissimo che ritrovarsi con i magazzini pieni di scorte, non è certo un elemento positivo in prospettiva per il prezzo del rame.
Grafico prezzo rame, riserve (stocks) e Shanghai Index
La curva future del rame, dopo una fase rialzista, va in backwardation dal 2015.
Curva future rame
Analizzando il COT non possiamo negare che è possibile un rimbalzo a breve…
COT Report
…ma per il medio periodo, quali possono essere le prospettive per il metallo industriale più importante di tutta l’analisi intermarket? E se il rame continua con la sua fase correttiva che ne sarà degli altri mercati mondiali?
La bolla speculativa dei mercati causata dalla liquidità ha drogato anche l’intermarket e le correlazioni tra le varie asset class. Resta però il fatto che una continuata debolezza del rame non può che essere un segnale molto negativo per la crescita economica. Ma questa volta si parla non di quella “fasulla”, generata dalla finanza, ma di quella reale.
June 25 (Bloomberg) -- Goldman Sachs Group Inc. and Morgan Stanley lowered their copper forecasts on concerns that slowing growth in China, the world’s biggest consumer, and the nation’s worst cash squeeze in at least a decade will curb demand. Goldman reduced its three-month projection to $7,000 a metric ton from $7,500, six-month target to $6,600 from $8,000 and 12-month forecast to $6,600 from $7,000, analysts including London-based Max Layton said in a report. Morgan Stanley cut its 2013 estimate by 3 percent to $3.42 a pound, or $7,540 a ton. China’s central bank said the country should fine-tune its policies as a cash squeeze in the banking system risks exacerbating an economic slowdown. Copper for delivery in three months on the London Metal Exchange traded 0.6 percent lower at $6,629.50 a ton at 1:53 p.m. in Tokyo, extending a 2.2 percent decline yesterday. Prices slumped to as low as $6,613 yesterday, the lowest since July 2010. “The copper market is in a broader transition to a surplus market, and slower near-term demand growth in the world’s biggest copper consumer is likely to close the current window of physical copper tightness sooner than we previously expected,” Goldman said in the report. The bank cut global copper consumption growth forecast to 2.9 percent this year from 3.8 percent earlier and projected a surplus of 250,000 tons this year, which may widen to 400,000 tons in 2014. Goldman also revised its annual average price forecast down to $7,216 from $7,600 in 2013 and to $6,600 from $6,925 in 2014.
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DT


