ANALISI UTILI e PIL: iniziano le revisioni al ribasso. E forse non basterà un -15% previsto da SG.

Pubblicato 15 Aprile 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 06:54

La realtà sta pian pianino arrivando agli occhi degli investitori. Gli utili che il mercato stava generando erano irripetibili (ricordate il post sull’automobile a folle velocità?) e poter pensare che tali utili potessero continuare a crescere con una percentuale media del 10% all’anno era, secondo il mio punto di vista, puramente utopico.
Ma il mercato era estremamente “confident” e quindi si scontava questo ed altro.

Poi però arriva la doccia fredda. La frenata cinese, l’incertezza sull’Eurozona e la sua politica monetaria, le prime trimestrali, il maltempo record negli USA, la crisi russa, tutto quello che volete di difendibile o meno. O ancora, le revisioni al ribasso sul PIL USA nel primo trimestre.

Beh, come sempre il grafico dice tutto e non occorre aggiungere altro. Ricordate cosa vi ho detto in passato?

“La borsa è sicuramente inflenzata dalla politica monetaria ma in questo pazzo mercato monodirezionale cosa farà la differenza saranno sempre e solo gli utili societari. Quando il mercato capirà che la sola politica monetaria NON sarà più sufficiente per far decollare gli utili aziendali, allora saranno dolori”.

Bene, se già adesso stiamo iniziando a vedere i sorci verdi quando siamo ancora in fase pienamente espansiva…. Infatti è da poco partito il tapering e di certo la revisione al ribasso sopra graficamente analizzata non è dovuta alla pura politica monetaria. Ci sono ben altri fattori, tanto che la FED, guarda caso, sembra voglia correre ai ripari, allungando (chissà) la tempistica del tapering. Senza poi dimenticare COSA faranno le altre banche centrali, quella cinese in testa (e quella dell’Eurozona in coda).

In un mondo “normale” oggi occorerebbe avere paura.
Però sapete benissimo che questo mondo NON è normale.
Intanto vi lascio un grafico di Société Générale non recentissimo ma motlo esplicito.
Vi illustra il trend dello SP500, il QE e cosa è successo alla sua conclusione.

Come vedete, il QE ha sempre accompagnato il trend di borsa. Ma terminato il QE, abbiamo sempre assistito alla “punizione” del mercato con in media un -15%.
Correzione pericolosa che ha poi portato le banche centrali a ridiscutere la situazione e “pompare” altro denaro.
Quindi, a livello matematico, potremmo aspettarci, alla fine del tapering, una correzione del 15%? Difficile a dirlo anche perché sulla carta NON è assolutamente ipotizzabile un QE4. Quindi che succederà?
Intanto monitorate con attenzione gli utili aziendali. Saranno un barometro eccezionale per capire cosa ci spetta. E progressivamente, il “risk appetite” progressivamente scemerà.

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Danilo DT

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