Baltic Dry Index: crollo a 841

25 Gennaio 2012 09:00

Le cause sono il rallentamento del commercio globale, la recessione in Europa e il rischio chiusura per lo stretto di Hormuz

Ricorderete sicuramente il Baltic Index. Ne abbiamo parlato molto in passato. Oggi non possiamo non tornare sull’argomento.

Come alcuni lettori ci hanno fatto notare proprio ieri, il Baltic Index ha ormai raggiunto dei livelli che non possono non essere quantomeno preoccupanti. Ieri era a 841.
E la cosa clamorosa è la velocità con cui è collassato.
Il grafico vi dice tutto.

Il Baltic Dry Index è importante per capire l’andamento dei noli marittimi e, indirettamente, comprendere l’andamento del commercio globale.
La domanda sorge spontanea. A cosa è dovuto il crollo? Non certo agli USA, visto che oltreoceano l’economia sì è quantomeno stabilizzata. La causa è ovviamente la recessione europea. I mercati se ne infischiano in questo momento?
Vero, non possiamo negarlo. Come però non possiamo negare il collasso del Baltic Index, che nel 2008 era arrivato a ben 11500 punti circa.


E la causa principale è appunto, come detto, la recessione europea, senza ovviamente negare le implicazioni legate alle vicende geopolitiche con il rischio chiusura dello stretto di Hormuz, passaggio obbligato per il commercio navale internazionale.

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DT

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