BCE: il QE ha fallito, Draghi in balia dei mercati finanziari
Il QE Europeo aveva una missione principale che non è stata raggiunta. Anzi, il quadro sta addirittura peggiorando, con un’inflazione in ulteriore discesa. E cosa può fare la BCE?
Il quadro di mercato non è poi così vicino alle speranze di Mario Draghi. Un petrolio a 35-37 Dollari al barile è sicuramente un’ottimo elemento per i consumi. Peccato che poi scopriamo, come più volte illustrato, che il prezzo dell’energia non è poi sceso in modo quantomeno ”quasi” proporzionale col trend dell’oro nero.
Il motivo è noto. Alla pompa, il peso delle accise e delle imposte è ormai la componente più “pesante”, tanto che se il petrolio, teoricamente si azzerasse, avrebbe sempre e comunque un prezzo importante.
Non credo occorra dire altro, basta guardare questo grafico.
Quindi, se gli effetti sui consumi non sono poi così entusiasmanti, conviene poi così tanto avere un petrolio così basso? Come vi ho già spiegato assolutamente no, in quanto questa quotazione del petrolio sta mettendo a rischio la sostenibilità di molti bilanci pubblici di paesi produttori.
Inoltre, un petrolio così poco prezzato influisce negativamente sull’inflazione.
Ricordate?
Target numero uno e assolutamente voce fondamentale per disegnare le strategie in BCE è l’inflazione, che deve mirare al 2%.
Rieccovi il grafico che chiude il 2015 per la BCE e che illustra quello che potenzialmente rappresenta un totale fallimento.
Il QE Europeo doveva far salire l’inflazione? Guardate voi stessi.
Draghi in cuor suo ha 3 obiettivi, che ho qui sintetizzato.
a) un petrolio che torna a salire (a livelli accettabili, si intende) contribuendo attivamente a fare risalire l’inflazione
b) un cross EUR USD che si dirige verso la parità (forse questo è l’elemento più probabile dei tre, a medio termine)
c) un’inflazione prospettica (qui il solito tasso 5y5y) che torni al 25
Come potete vedere, nel breve, non solo le tendenze non stanno dirigendo i singoli grafici verso i target sperati, ma addirittura sono in via di peggioramento.
Inflazione che continua ascendere, cross EUR USD che si stabilizza in area 1.10 e petrolio sempre in tendenza negativa.
Caro Mario Draghi, diciamo che il tuo QE Europeo ha aiutato molto a stabilizzare i bilanci delle banche, i conti pubblici di molti stati, quelli più deboli, ma ha anche contribuito a generare in Europa una bolla da asset.
Eccovi la prova di quanto vi ho detto. Il buon vecchio Bloomberg ci ricorda che il 26% dei bond emessi in Eurozona, oggi, trattano a rendimenti SOTTO ZERO. Non stiamo parlando di una parte minimale, ma di oltre un quarto!
Vi sembra normale? E soprattutto, visti gli effetti sull’inflazione, possiamo considerarlo a tutti gli effetti un grande successo?
Già, perchè l’obiettivo primario, INFLAZIONE al 2%, non è stato per nulla raggiunto.
Occorre altro. Cosa? Fatti che sono indipendenti dall’operato BCE. Vale a dire, si è succubi di eventi che lo stesso Draghi non può comandare, vedi ad esempio il prezzo del petrolio.
BCE quindi in balia del mercato? Esattamente così. E questo non è di certo un bene….
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