BCE: le attese portano ad un tasso REPO a -0.10%
E’ lei la regina indiscussa del momento. E’ lei che può condizionare in modo più marcato le tendenze dei mercati finanziari. E’ lei, la BCE, che ad inizio dicembre (3) è chiamata a confermare le attese del mercato. Si, perché il buon Mario Draghi ha ormai convinto tutti sul suo piano di espansione del QE Europeo, anche se nello specifico non è stato descritto cosa intende fare. Si parla di diverse opzioni e possibilità che verranno prese in considerazione: un taglio dei tassi sui depositi (come detto in passato, ampiamente atteso e scontato dal mercato) più un cambiamento del piano di acquisti del QE Europeo dal punto di vista qualitativo, quantitativo e temporale.
Questa mattina ho provato a buttare un occhio invece a quali sono le attese che il mercato sconta proprio sul tasso di rifinanziamento, quello che le banche sono tenute a pagare quando prendono in prestito del danaro dalla BCE. Un tasso che ha forti influenze soprattutto sul tasso interbancario più comune, l’Euribor.
Come è noto tale tasso è pari allo 0.05%. Quindi siamo in piena area ZIRP. Ma cosa sconta oggi il mercato e cosa “prevede” per i prossimi mesi?
Tasso implicito BCE
Beh, direi che è molto chiaro. Partendo da quella che è la base, ovvero oggi, vale a dire 0.05%, potete notare che il mercato sconta un taglio del tasso BCE addirittura fino a 20bp ad un anno. Infatti se addirittura c’è chi stima un target per il tasso sui depositi pari a -0.75% (oggi a -0.20), non possiamo quindi escludere un bel taglio anche del tasso REPO di 20bp. Ma la cosa interessante è che il mercato sconta già per dicembre un tasso BCE a -0.10%.
Ed è proprio QUI che occorre focalizzare l’attenzione. Mettere a confronto le attese di mercato con quanto verrà fatto nell’effettivo.
E la mia paura è che oggi si sconti già tutto e forse anche di più.
Anche se poi, super Mario ci ha già abituati ad interventi oltre le più rosee aspettative.
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