BCE: potrebbe arrivare una nuova fase di politica monetaria espansiva

Dopo LTRO 1 e 2 la BCE a confronto con la Corte Costituzionale Tedesca. E se l’esito sarà positivo, si aprono nuovi scenari anche per il mercato obbligazionario, per lo scudo anti spread e per le banche.
Quando parliamo di banche centrali e di politica monetaria espansiva, l’aeenzione cade inevitabilmente su Ben Bernanke e sulla FED. Poi alla Abenomics con protagonista la BoJ. E poi non dimentichiamo la BoE di Sir Mervyn King
Tutte banche concentrate da mesi o anni (chi più chi meno) ad una politica monetaria decisamente espansiva ed accomodante.
Manca all’appello un grande nome. La BCE di Mario Draghi.
La Banca Centrale Europea ha tentato (con la neutralizazione) un importante operazione chiamata LTRO. Ha messo sul piatto due “monstre” come ESM e OMT. Ma a causa di direttive restrittive, poco ha fatto e anzi, oggi sta facendo dietro front.
La FED resterà stabile come bilancio, o crescerà meno, invece la BoJ lo raddoppierà nei prossimi mesi (così hanno dichiarato), la BCE sta invece diminuendo il suo bilancio.
Ecco il grafico della verità
CHART OF THE DAY: i bilanci delle banche centrali
E’ chiarissimo l’andamento “divergente” della BCE, la stabilità della BoE e la dinamicità di Boj e FED.
Il motivo per cui il bilancio della BCE è in discesa è “quasi” non voluto. Sono le varie quote di LTRO che vengono restituite dalle varie banche alla BCE.
Buona parte di queste manovre vengono rimborsate in anticipo. Altre probabilmente verranno portate a scadenza. Ecco in modo sommario uno schema delle LTRO in vita.

Le più attive nei piani di rimborso sono le banche dei paesi del Nord (area core) , quelle insomma che meno erano in difficoltà (hanno restituito circa il 70%) mentre le banche dei paesi del Sud Europa (area periferici) hanno rimborsato solo in minima parte l’LTRO (circa il 30%). Sia perché sono quelle più bisognose di liquidità e sia perché una restituzione dell’LTRO porterebbe un sell off su un debito pubblico che “deve essere difeso”, come se fosse un Patto tra la BCE e le banche stesse.
“ti fornisco denaro a costo risibile, però tu mi sostieni l’economia (comprando nel caso dell’Italia, i BTP)”

Tra i peggiori restitutori dell’LTRO troviamo proprio l’Italia. Infatti sembra proprio che le nostre banche abbiamo restituito SOLO l’1% del denaro preso a prestito dalla BCE con l’LTRO.
Grafico LTRO 1 e 2. Emissioni e rimborsi

Ovviamente la domanda che dobbiamo porci è cosa capiterà quando le nostre banche dovranno rimborsare la BCE alle varie scadenze, ovvero gennaio 2015 e febbraio 2015.
La risposta è semplice. Non rimborseranno (secondo me) in quanto se così faranno, creerebbero i presupposti per un tracollo del mercato dei bond periferici. E allora…perché diventa molto importante l’esito della causa che vede imputata la BCE davanti alla Corte Costituzionale Tedesca, accusata di aver leso con la sua operatività io risparmiatori tedeschi? Perché un esito positivo della causa potrebbe dare il via libera ad una maggior operatività della BCE stessa. Un paio di esempi? Un rinnovo a “tempo indeterminato “ dell’LTRO, più ovviamente nuove operazioni a sostegno, soprattutto se inizia da parte della FED una sorta di exit strategy.
Ed ecco che, anche senza l’operatività dell’OMT, si costruisce lo scudo anti spread.
E questo, cari lettori, non ve lo dice solo il vostro titolare (oltre che l’amico Lampo che mi ha passato alcuni link sull’argomento) ma anche l’OCSE e altre organizzazioni internazionali, che vogliono una BCE più attiva e meno pragmatica.
BRUSSELS, May 29 (Reuters) – The European Central Bank, which shored up the euro zone last year, needs to act again to lift the bloc out of recession, the OECD said on Wednesday, calling for bold steps beyond just interest rate cuts.
The 17-nation euro zone is suffering its longest economic downturn since its creation in 1999, weakened by public debt and banking crises that have nearly shattered the currency area.
Still waiting for a recovery almost a year after the ECB offered to do “whatever it takes” to save the bloc, the Organisation for Economic Co-operation and Development said in a report that the bank must consider new ways to help, including a U.S.-style quantitative easing programme.
“Europe is in a dire situation,” OECD chief economist Pier Carlo Padoan told Reuters. “We think that the euro zone could consider more aggressive options. We could call it a euro zone-style QE,” he said, referring to the policy of printing money for asset purchases to revive growth.
The OECD’s call echoes that from a top U.S. Federal Reserve official earlier this month and adds to expectations the ECB will consider “non-standard monetary policy measures”.
Come vedete, prima di lasciare crollare il mercato, le banche centrali ci metteranno del loro. E in questo momento, tranne clamorosi colpi di scena, lo scenario dei bond dell’Eurozona è migliore rispetto a quello di tante altre aree geografiche proprio grazie a questi potenziali “paracadute” che potrebbero venire costruiti in futuro (anche se poi alla fine ne beneficeranno tutti).
STAY TUNED!
DT
