BitCoin Crash: la bolla speculativa si sgonfia. Dal BOOM al Pluff

Pubblicato 26 Febbraio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:19

Come tutti non potevo non restare affascinato dal nuovo fenomeno monetario virtuale del XXI secolo, il Bitcoin. La moneta libera in tutto e per tutto, senza una banca centrale alle spalle ma solo un sistema open source con relativa rete peer to peer, un database che tiene traccia delle varie transazioni, con relativa crittografia per l’eventuale generazione di nuova moneta.

E’ il sistema che ha molto di informatico e poco di tradizionale, e secondo molti (soprattutto legati al mondo virtuale) rappresentava il “futuro” dell’era monetaria.

Il progetto è quanto mai interessante. La prima vera valuta globale, unica in tutto il mondo, gestita e scambiata in rete, con prezzi visibili su più piattaforme, massima trasparenza. Wow. Non esiste più la carta moneta, basta metalli stampati. Basta zecche, solo transazioni informatiche. Una moneta impalpabile ma di estremo valore, visti i prezzi raggiunti. Inoltre una valuta che ha un valore reale. Non come quei dollari che ormai hanno un prezzo che è quello che gli viene “politicamente“ dato. Ed ecco infatti che l’effetto “rarità” ha creato delle speculazioni notevoli facendogli lievitare in modo impressionante il valore.
E proprio in questi giorni si sono visti tutti i limiti di questa moneta virtuale all’apparenza inattaccabile.

È saltata Mt.Gox, una delle principali piattaforme di scambio dei Bitcoin. Il sito risulta offline all’indomani delle dimissioni del suo numero uno, Mark Karpeles, dal board della Fondazione che tutela la criptomoneta. Un allontanamento dettato dai problemi tecnici che avevano indotto nelle ultime settimane a sospendere le operazioni su Mt.Gox. Dagli scambi, tra l’altro, c’è anche una «sparizione» di 740mila Bitcoin, probabilmente ad opera di hacker.

Il servizio è saltato a stretto giro dalla diffusione del comunicato congiunto di altri sei operatori di Bitcoin (Coinbase, Kraken, Bitstamp, BTC China, Blockchain e Circle) che hanno preso le distanze da Mt.Gox. (Source: LaStampa) 

Le ultime transazioni sulla piattaforma Mt.Gox. La polverizzazione del BitCoin

Gli hacker hanno fatto saltare il castello, rubando il 6% di tutti i Bitcoin in circolazione. una cifra pari a circa 360 milioni di USD! Una cifra mostruosa. Morale: il sistema che doveva essere inattaccabile si è rivelato fragilissimo. Crollo della fiducia,e senza qualcuno alle spalle…Puff…Il prezzo progresivamente collassa.

Grafico Bitcoin vs USD (su altre piattaforme)

Permettetemi una considerazione. Il BitCoin NON è secondo me un fenomeno da baraccone ma rappresenta un “esperimento” che deve essere affinato.
E visto che si parla di denaro, preferisco al momento tenermi la mia vecchia ed obsoleta “carta straccia” da tenere nel portafoglio.

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Danilo DT

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