Bond Matrix: gli effetti del LTRO sugli spread con Bund

Il mercato fa selezione: ecco chi promuove e chi boccia a livello di affidabilità e prospettive sulla solvibilità
Sulla politica monetaria della BCE tanto si è detto e tutti ormai (chi più chi meno) hanno preso confidenza con il ben noto LTRO.
Il cosiddetto Long Term Refinancing Operation (LTRO) con cui la BCE finanzia le banche ha superato il trilione di Euro (1.000 miliardi di Euro).
Gli effetti li stiamo vedendo quotidianamente.
Tralasciando le altre variabili, volevo farvi vedere l’impatto che questo denaro sta avendo sul mercato dei bond governativi e soprattutto le “anomalie” che ne derivano.
Piccola premessa: non dimentichiamo che, a seguito dell’LTRO, la Bce ha sospeso i suoi programmi di acquisti (SMP) di titoli di Stato al fine di sostenerne mercato e quotazioni. Basta e avanza l’ LTRO.
Ma attenzione: non facciamo di tutta l’erba un fascio. Il mercato fa comunque selezione e non va a comprare tutto e tutti.
Questa griglia mette in risalto CHI viene effettivamente acquistato (e quindi i paesi a cui si dà fiducia) e CHI invece viene scartato.
Lasciando stare la Grecia che è una storia a sè per via della ristrutturazione truffaldina sul debito, notate quali sono i paesi che effettivamente (pallino azzurro) hanno registrato dei miglioramenti notevoli a livello di spread nei confronti del Bund: scartando l’Austria, di affidabilità superiore, interessante notare che SOLO:
a) Italia
b) Belgio
c) Irlanda
hanno registrato sensibili miglioramento. Occhio invece a:
1) Spagna
2) Portogallo
dove invece lo spread praticamente non si è mosso.
Come sempre quindi il mercato ha fatto le sue scelte. E conferma in modo quasi certosino le nostre previsioni.
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DT
