BOND: mercato Eurozona oltre la forward guidance della BCE
Nei giorni passati abbiamo abbondantemente parlato del ruolo delle banche centrali e delle promesse fatte (forward guidance) su quello che sarà l’operato delle stesse nei prossimi mesi.
La BCE sente aria di crisi e quindi è pronta ad agire con nuove misure di stimolo, a fronte delle crescenti incertezze che si stanno manifestando. E’ quanto emerge dai verbali della riunione di giugno.
(…) “Alla luce dell’incertezza accresciuta, che probabilmente si prolungherà”, il Consiglio direttivo è preparato ad”adeguare tutti i suoi strumenti” per raggiungere la “stabilità dei prezzi”,”riprendendo gli acquisti di attività nette e diminuendo i tassi ufficiali”.– (Source)
Quindi cosa ha fatto la BCE nel concreto? Assolutamente nulla, se non preparare il terreno a future operazioni espansive.
Ora guardate questo grafico.
Come vedete la BCE in questi ultimi mesi ha decisamente diminuito il suo interventismo. Però il mercato ormai è convinto pienamente che arriveranno nuovi acquisti. E difatti è bastata la forward guidance e in un men che non si dica, i prezzi dei bond sono tornati a lievitare.
E quindi? Forse, quando la BCE passerà dalle parole ai fatti, molto di quanto doveva succedere, sarà già successo. Sempre che non accada nulla di sorprendente (e rivoluzionario) nel frattempo che vada a cambiare le carte in tavola.
STAY TUNED!
–



