Carry Trade: analisi rendimenti cross valutari
Che cosa è il carry trade? Con il termine carry trade, come già detto in passato, è un tipo di operatività che si basa sul concetto di prendere a prestito della valuta con tasso interesse basso, e di investirlo in valuta (o asset class) con tassi migliori, in modo tale da ripagarsi dal costo del finanziamento e ottenere anche un po’ di utile.
Ovvio che si vanno a cercare valute di certe dimensioni con volatilità più “controllata” e gli investimenti in linea di massima vengono effettuati con Titoli di debito pubblico ( in determinate situazioni anche in commodity o equity, dipende dall’indice di rischiosità del carry trade).
In questa sede butteremo un occhio al cosiddetto “currency carry trade”, ovvero….
…A strategy in which an investor sells a certain currency with a relatively low interest rate and uses the funds to purchase a different currency yielding a higher interest rate. A trader using this strategy attempts to capture the difference between the rates, which can often be substantial, depending on the amount of leverage used…. (Source: Investopedia)
Quindi ipotizzeremo l’operazione più semplice e basilare. Vendere del denaro in una certa valuta e comprare altra valuta.
EUR, USD e JPY: le tre valute del carry trade
Il currency carry trade si limita alla fine a tre valute che troveremo praticamente sempre nei carry trade che contano: Euro, Dollaro Usa e Yen Giapponese.
In queste tre slides potete vedere l’andamento dei vari carry trades fatti vendendo queste tre currency, con la relativa performance.



Come detto in diverse sedi, il differenziale di rendimento (tasso) è poi quello che più influisce non solo sui carry trade ma (per logica) anche sui cross valutari. Scoprirete infatti, analizzando le slide qui sopra, che un carry trade ha avuto successo, da inizio anno (data presa come riferimento) quando il differenziale di rendimento di una valuta venduta è andata a favore del rendimento della valuta acquistata. Caso classico: il differenziale di rendimento tra il Bund Tedesco e il T note USA. Il differenziale di rendimento è andato a favore dell’Euro negli ultimi mesi. Ed infatti, il carry trade EUR vs USD è a favore dell’Euro.

Tenetelo ben a mente questo concetto. Tutto il resto, sul mercato valutario, il più complesso e intrigato (non che il più grande) in assoluto, diventa molto relativo.
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DT
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