CFNAI: inatteso ribasso dell’indice degli indici macroeconomici
Siamo arrivati ad un minimo ciclico e stiamo vedendo una ripartenza che ci terrà compagnia per un po’ di tempo. Questo è quanto molti gestori continuano a propinarci, forse per cercare di dare il giusto ottimismo agli investitori e permettere ai mercati di continuare la loro folle corsa al rialzo.
Quindi si dovrebbe pensare ad una situazione macroeconomica in evidente miglioramento già fin dal mese di dicembre.
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 22 gen – L’attivita’ economica nazionale statunitense e’ diminuita a dicembre. L’indice che ne misura la performance, stilato dalla Federal Reserve di Chicago, e’ sceso dai 0,41 punti di novembre a -0,35. L’indice e’ un paniere ponderato di 85 indicatori dei vari settori economici. L’indice che misura la media degli ultimi tre mesi e’ migliorato a -0,23 dal -0,31 di novembre.
Quindi il dato è quantomeno controverso, ma quello che più sorprende è proprio il dato puntuale, un -0.35% che va in chiaro territorio negativo e mette a nudo un quadro non così brillante. Si tratta di un mix di indicatori, quindi una diversificazione che permette una media abbastanza dispersiva ma comunque interessante ed affidabile, soprattutto quando prende trend (perché significa che tutti gli indicatori considerati virano verso il basso).
Non siamo ancora in “area pericolo” ma la cosa mi sorprende perché, lo ammetto, non me lo aspettavo. Anche perché vedendo l’indice CESI, la situazione sembrava decisamente brillante, negli USA non come in Eurozona e Cina, ma pur sempre in ripresa.
Detto questo, nei prossimi giorni subiremo l’influenza delle trimestrali USA e delle news che il mercato pondererà volta per volta. Però quella positività, è poi realistica?
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