CINA: il treno economico rischia di deragliare?

5 Febbraio 2015 10:00

crescita-economica-cinaQuando la situazione si fa difficile, quando la crescita non soddisfa i governi, quando si vuole aggiungere energia ad un trend economico, ormai è diventato un luogo comune utilizzare la politica monetaria per “drogare “ il sistema.

Lo ha fatto per anni al FED (USA), come anche la BOE (Gran Bretagna) , lo sta facendo copiosamente la BOJ (Giappone), a breve lo farà la BCE (UE) e ricomincia a farlo la PBOC (Cina).
La cosa che fa quasi “sorridere” è che il Celeste Impero ricorre nuovamente alla liquidità perché, incurante delle problematiche inerenti allo shadow banking, insoddisfatto dell’ “anemica” crescita economica. Certo, come non lamentarsi di un PIL a solo +7.4% di crescita su base annua?

La Banca centrale cinese (Pboc) ha annunciato oggi che abbassera’ da domani il tasso di remunerazione della riserva obbligatoria per le banche di mezzo punto percentuale allo scopo di alleggerire la stretta creditizia. Gli esperti si aspettano un ulteriore allentamento monetario in Cina. La banca Centrale aveva gia’ a novembre proceduto a un inaspettato calo dei tassi di interesse, una misura che non veniva presa dal 2012. (RDC)

La cosa di per se quindi non sorprende più di tanto. Era persin attesa e quindi va bene così. Ma la manovra cinese non si ferma qui.

La Banca centrale cinese ha ridotto l’ammontare in denaro che gli istituti di credito sono obbligati ad avere come riserva, aumentando la liquidità nella seconda economia al mondo per aiutare le banche a prestare denaro e a contrastare il rallentamento della crescita. La ‘People’s Bank of China’ ha abbassato il coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) per tutte le banche commerciali di 50 punti base in una decisione che entrerà in vigore domani, come riferito dallo stesso istituto di credito centrale sul proprio sito Web. Di conseguenza, il ‘RRR’ per le principali banche cinesi scenderà al 19,5% dal 20%. (Reut)

Insomma la PBOC torna in carreggiata alla grande. Ma la cosa che più sorprende è un’altra. La mossa di Pechino libera in pratica 100 miliardi di USD al sistema bancario che potrà destinarlo al credito privato. Sono però due le cose che mi inquietano su questo argomento.

La prima. La mossa di ieri non è l’Ultima spiaggia per la PBoC. E’ impressionante quante munizioni hanno ancora in pancia i cinesi. Possono continuare a “drogare” e stimolare l’economia per lungo tempo.

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E poi ancora, questa mossa, più tutte le altre, non possono che peggiorare la già complessa e delicata situazione del credito privato cinese, secondo alcune fonti già al collasso.

Debito-aggregato-cina

Detto in modo semplice, la Cina sta “taroccando” il motore del suo trenno della crescita economica: ha i mezzi per farlo e per andare MOLTO oltre ai livelli attuali. Però c’è il forte rischio che il treno, ad un certo punto deragli ed il macchinista (PBoC) perda totalmente in controllo della situazione.

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Danilo DT

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