COME BACK but… what’s happens?

18 Agosto 2025 08:53

Gentili amici e lettori,
rientro dopo un paio di settimane di ferie dove effettivamente un po’ ho staccato la spina ma nemmeno troppo visto che ho passato la maggior parte del tempo a lavorare sul mio progetto editoriale che sta prendendo progressivamente vita. Un qualcosa che sarà secondo me rivoluzionario (c’è nulla del genere in circolazione) e che porterà, per chi lo vorrà, un grande valore aggiunto e soprattutto mette a terra tutto l’intermaket-pensiero di questi 20 anni di blogging.

Ma tra statistiche, calcoli e analisi ho avuto anche modi di sentire un po’ quello che stava succedendo. A parte la solita fuffa che gira sui media la mia attenzione si è concentrata soprattutto su quella che è tasso inflazione. Perché poi, in questo momento, resta l’elemento macro più determinante in assoluto per mille motivi.
L’ultimo rapporto sull’inflazione generale ha offerto un dato rassicurante, inferiore alle attese, un risultato che l’amministrazione Trump può esibire per sostenere che le sue politiche tariffarie non stanno danneggiando l’economia. Tuttavia, questo è solo uno dei volti del fenomeno.

Se si scava più a fondo, si scopre che l’inflazione “core” è salita, superando le aspettative. Questo segnale preoccupa la Federal Reserve e il suo presidente Jerome Powell, in quanto indica che le pressioni sui prezzi sottostanti sono più robuste di quanto si sperasse. La persistenza di questo fenomeno è confermata dall’indice “super core”, che si mantiene al di sopra del 3% da ben quattro anni. Un’analisi più granulare mostra come l’inflazione abbia cambiato pelle: da fenomeno legato principalmente ai servizi, sta diventando sempre più un problema dei beni, un’inversione di tendenza che sembra coincidere con l’introduzione delle tariffe.

E poi ovviamente c’è la guerra Trump-Powell.

La Casa Bianca non perde occasione per attaccare la Federal Reserve, cercando di minarne la credibilità. Il conflitto, dipinto come una battaglia tra il bene e il male, si è manifestato con attacchi diretti a Powell e con tentativi indiretti di influenzare le decisioni della banca centrale. L’allargamento della lista dei possibili successori di Powell e le nomine di membri vicini all’amministrazione sono chiari tentativi di condizionare la politica monetaria dall’interno.

Ma ovviamente ancora più allarmante è la notizia del licenziamento del responsabile del Bureau of Labor Statistics, avvenuto dopo che i dati da lui pubblicati non erano stati graditi alla Casa Bianca. Questo episodio solleva seri dubbi sulla manipolazione delle statistiche ufficiali per scopi politici, mettendo in discussione l’indipendenza delle istituzioni fondamentali per la stabilità economica. Occorre aggiungere altro?
In questo assurdo teatrino che ci vede nel ruolo di stupidi burattini, almeno Powell tenta di difendere l’indipendenza della Fed, che tra l’altro ha quella famosa macchia che lo stesso Powell si sente sulla pelle e che non vuole ritrovarsi per la seconda volta.

Ricordate? Powell è lo stesso banchiere che, dopo il Covid, ha definito l’inflazione “temporanea”, un errore di valutazione che ha contribuito all’attuale spirale dei prezzi. Per questo, la sua battaglia non è solo una questione di principio, ma anche un tentativo di riscattare la propria immagine.
In un contesto dove ogni dato economico è un’arma politica, il compito dell’investitore è quello di andare oltre la superficie e analizzare ogni informazione con spirito critico, per non farsi ingannare dalla retorica. Ed è quello che cerco di fare. Intanto l’SP500 a 6450. Qualcuno si ricorda qualcosa?

Grafico SP500 by Tradingview

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se sei interessato agli argomenti qui espressi e vorresti approfondirli, contattami!
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!).