Consolidamento prima del Fomc
Ieri è tornato il buonumore, è il caso di applaudire il continuo trasformismo degli squali della finanza?
Situazione
Gli eventi di ieri hanno spinto alla ricopertura delle ingenti posizioni ribassiste su azionario in genere ed euro: in perfetta correlazione anche i titoli di stato USA e Germania sono stati venduti mentre sul btp si sono riviste le mani long della Bce, quindi l’effetto combinato vendi bund/compra btp ha ridotto lo spread intorno a 370 con buona pace dei suoi estimatori.
Bankitalia ci informa che a luglio il nostro debito pubblico è cresciuto di nuovo, ora a 1.120 miliardi circa, e subito è strisciato il rumor di un nuovo downgrade nazionale.
Gli eventi a cui alludevo non sono i dati economici USA (opachi) bensì l’ulteriore dimostrazione di coesione fra Germania e Francia per la gestione del debito greco: la conference call fra i tre premier si è conclusa con dichiarazioni soddisfatte per cui i mercati hanno letto questo risultato come capacità di controllare l’impatto negativo dell’insolvenza greca a breve sul sistema bancario: la Grecia riceverà i finanziamenti necessari per onorare le prossime scadenze e non uscirà dall’euro. Prima della conferenza Barroso ha cercato di intralciare questo accordo con una boutade sugli eurobond a cui da sempre i tedeschi sono allergici per l’ulteriore perdita di consenso elettorale che ne deriverebbe in caso di posizione accondiscendente. Sentita la dichiarazione di Barroso, diplomaticamente ignorata dalla Merkel i mercati nel dubbio hanno preferito prendere profitto su dollaro e bund.
Secondo me disquisire oggi sugli eurobond, viste le premesse, è come occuparsi di metafisica.
Oggi asta spagnola per 4 miliardi di titoli con scadenza 2019 e 2020, naturalmente occhi tutti puntati sul confronto con l’Italia. Ieri è stato ridotto il rating di alcune regioni spagnole per gravissimo deterioramento delle loro finanze. Downgrade anche per Société Générale e Crédit Agricole mentre BNP Paribas per il momento l’ha scampata visto che sta facendo pesanti aggiustamenti di portafoglio. Dream l’aveva detto.
Mercati
Ho l’impressione che l’allentamento di ieri e probabilmente anche di oggi delle tensioni sui mercati, sia un fatto puramente tecnico e quindi di breve durata.
DAX e SP500 sono stabilmente inseriti in uno scenario correttivo di medio termine con alta probabilità di avere una continuazione ribassista di lungo periodo. MIB s’è già portato sotto i 14.000 a un passo dai minimi 2009. SP500 col top di ieri ha rafforzato il canale rialzista di brevissimo che resta pur sempre inserito in una tendenza lateral ribassista di breve; il ritorno stabile sopra 1200 prolungherà la fase di lateralizzazione.
L’oro è in una correzione di brevissimo con drastica riduzione di volatilità e volumi, non mi aspetto una discesa sotto 1750.
L’euro col nuovo minimo di settimana scorsa contro usd ha disegnato un chiaro canale ribassista di medio periodo (lo scenario di medio passa da lateral ribassista a ribassista) e il suo apprezzamento di questi ultimi tre giorni è da intendersi come pullback estendibile sul brevissimo anche fino all’area 1,40.
I bond safe-haven, beni rifugio di carta da ultima spiaggia, bund e treasury hanno smesso di correre all’impazzata, e visti i livelli di prezzo odierni non si può ancora parlare di ritracciamento, sono solo ai box per la manutenzione ordinaria coi motori accesi.
Conclusione
Risparmiatori e piccoli investitori tirano un po’ il fiato e ringraziano chi sta facendo di tutto per evitare traumi peggiori in area euro.
Ieri l’ex presidente della banca centrale argentina in carica durante il default ha sparso benzina sul fuoco dicendo che default è bello, la Grecia deve fallire. Mi chiedo a chi giovano dichiarazioni così, lui che non è certo persona integerrima; per certi aspetti non ha tutti i torti ma nel jet set internazionale la forma è anche sostanza e io ci leggo solo faziosità. Se ha dei consigli da dare a Draghi usi il telefono e non le conferenze stampa.
Questo per dire che una tensione allentata non è allontonata. Le occasioni per capire di che pasta è fatto questo allentamento saranno numerose e vicine.
Ricordo l’importante FOMC di martedì mercoledì prossimi che dovrebbe fornire dettagli operativi sui nuovi provvedimenti di politica monetaria che potrebbero anche risvegliare l’azionario.
Il trader esperto dovrebbe mettersi long sull’azionario anche da oggi ma con ottica di brevissimo.
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