FERMATE il MONDO! Ma FERMATELO TUTTO!

4 Marzo 2020 23:32

Che il mondo si trovi in una situazione quantomeno complessa è noto a tutti. E in questo contesto non mancano le stranezze.
Per esempio guardate la Cina e la borsa di Shanghai. E’ chiaro che Pechino ha fermato la produzione industriale per diversi giorni. Ora prova a ripartire ma il problema Coronavirus non è ancora risolto. Se andiamo a vedere le previsioni degli analisti, si stima un PIL di 1-1,5% in meno di quanto previsto ad inizio anno.
E la borsa di Shanghai in che condizioni è?

Grafico Shanghai Index

Grafico Shanghai Index SHCOMP via TradingView

Esattamente alle condizioni antecedenti alla nascita dell’epidemia del Coronavirus.
In altri termini…è come se non fosse successo nulla.
Incredibile vero? Sono i miracoli della politica monetaria (PBoC grande protagonista) che hanno alimentato il mercato e grandi aspettative, oltre che grasse speranza del famoso scenario “V-shaped”.

E poi abbiamo avuto proprio ieri la FED.

In molti l’hanno vista come la reazione nevrotica di fronte ad un mercato nevrotico. Mossa impulsiva e forse persino inconcludente. Questo all’apparenza perché poi nell’effettivo, il collasso del mercato è stato arginato. Forse non proprio per merito della FED (non lo sapremo mai) o forse si, anche perché è chiaro che l’impatto di un taglio tassi in questo contesto è decisamente poco produttivo. Ma intanto, Wall Street torna a salire.
Ci vuole la politica fiscale? Certo, ma non è così facile da attuare visto che sono pochi i paesi che hanno margini di manovra, senza poi dimenticare che la stessa viene decisa dai governi (che in Europa NON coincidono con la Banca Centrale e questo è un problema).

Ma ragionate un attimo e cerchiamo di essere molto realisti. Dove è il GRANDE problema di queste settimane? Pensate a il mondo economico che si è fermato. A quei negozi che non hanno più incassi ma devono pagare la cassiera, le imposte ed i debiti. Molte di queste strutture potrebbero andare in crisi e non importa se sul mutuo il tasso passerà dall’1% allo 0,75%. Ragionamento simile lo possiamo fare su grandi numeri, non solo sui negozi. Cosa potrebbe comportare a livello di tasso di default? Quale sarebbe l’impatto sul sistema economico e bancario?

Ecco dove il sistema deve intervenire in fretta e furia. La politica monetaria aiuterà i mercati e magari un giorno FED e BCE si metteranno anche a comprare ETF sugli indici azionari. Ma l’economia reale…che fine farà?
Bisogna quindi intervenire su QUESTI problemi prima ancora che sul resto. E quindi la soluzione passa tramite dei piani di sostegno per attività ed imprese, altrimenti il sistema economico rischia di andare al collasso. Questo ovviamente secondo me ma credo di non sbagliarmi troppo.

Qualche esempio? Semplice. L’economia è stata CONGELATA per il Coronavirus. E allora facciamo in modo che anche TUTTO il resto si congeli.
STOP a bollette, rate dei mutui, tasse ed imposte. Insomma, lo stop deve essere coerente su TUTTA la linea altrimenti diventa INIQUO e alla lunga (visto che non sappiamo quando finirà l’emergenza) distruttivo.
Se poi ragioniamo sul Bel Paese è ovvio che la situazione di complica ulteriormente, visto che noi siamo già in condizioni finanziarie molto delicate. Ma ditemi, avete delle idee migliori?

Il mondo si ferma? Tutto deve (nei limiti del possibile) fermarsi. Altrimenti poi lo stop diventerà ancora più pesante.

Il Fondo monetario internazionale sta per lanciare un pacchetto di assistenza finanziaria da 50 miliardi di dollari per aiutare i Paesi membri a limitare l’impatto dell’epidemia di coronavirus sull’economia globale. Lo ha detto la direttrice dell’Fmi, Kristalina Georgieva, durante un’intervista alla Cnbc. Georgieva ha spiegato che 10 miliardi di dollari saranno destinati ai Paesi in via di sviluppo mentre la somma restante sara’ destinata ai Paesi di fascia media. Per la direttrice, i fondi saranno resi disponibili subito. Georgieva ha spiegato che vorrebbe vedere i Paesi che ne usufruiscono, usare i fondi per promuovere misure di stimolo fiscale e rafforzare il loro sistema sanitario nazionale. ‘Adesso e’ il momento di mettere a punto delle misure precauzionali nel caso in cui l’epidemia dovesse diventare piu’ grave’, ha detto Georgieva. (…) I Paesi membri del Fondo monetario internazionale (Fmi) si sono impegnati a fornire il sostegno necessario a limitare l’impatto sull’economia del coronavirus. In un comunicato rilasciato alla fine di una teleconferenza presieduta dal governatore della banca centrale sudafricana Lesetja Kganyago e dalla direttrice generale dell’Fmi, Kristalina Georgieva, l’International Monetary and Financial Committee del Fondo, ha detto che i Paesi membri sono ‘uniti’. ‘Siamo determinati a fornire il supporto necessario per mitigare l’impatto. Abbiamo invitato l’Fmi a utilizzare tutti gli strumenti di finanziamento disponibili per aiutare i paesi membri bisognosi. Siamo fiduciosi che, lavorando insieme, supereremo la sfida che dobbiamo affrontare e ripristineremo la crescita e la prosperita’ per tutti’, hanno aggiunto. (Radiocor)

STAY TUNED!

Danilo DT

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