Della rotazione e sue implicazioni, anche anatomiche

di gremlin
17 Settembre 2013 15:51

Dato il condizionamento mediatico attuale (leggi “rotazione” della Costa Concordia) oggi scrivo anch’io di rotazioni, cioè di cose che si muovono e di eventi che progrediscono in modo non lineare e vagamente ciclico, in grado di coinvolgere e persino modificare i nostri pensieri e portafogli. E in certe circostanze anche le funzioni di alcuni apparati del nostro corpo.

1) La cronaca ci racconta del successo delle operazioni di rotazione di una ex-nave spettacolo della Crosta Crociere abilmente affondata da una capitano poco coraggioso e stragista ora anche lui perseguitato dalle toghe rosse. In realtà la gente normale non capisce perchè si debba usare termini incomprensibili come “parbuckling”  o parlare di “rotazione” quando sarebbe più immediata la comprensione – anche per nonna Concetta, 18 figli e 123 nipoti – di espressioni come “metterla diritta” o “raddrizzamento” magari accompagnate da gestualità giornalistiche non raffinate ma di sicuro effetto comunicativo. Comunque eccola raddrizzata:

Il capo progetto è sudafricano e dopo il successo dell’operazione ha sventolato con orgoglio alle TV di tutto il mondo la bandiera dell’apartheid in forma attenuata. Ma anche Gabrielli ha voluto esibirsi in performance per niente banali, infatti nell’ultima conferenza stampa, soddisfattissimo e gongolante, rivolgendosi al coordinatore (italiano) della sala operativa gli ha chiesto con slancio: “E’ vero o no che l’èquipe ingegneristica è TUTTA italiana?” e questo coordinatore pubblicamente ha risposto: “Sì siamo QUASI tutti italiani…”.
Gabrielli sei forte! hai incassato la botta senza un plissè e quando capisci che le probabilità sono a tuo favore un giorno prima ti assumi tutte le reponsabilità dell’operazione, tanto poi si fa sempre in tempo a scaricarle su altri o sulla casualità degli eventi, ma su questo ci ritorno a fine articolo.

2) La rotazione di corpi celesti è un altro esempio di fenomeni che si percepiscono in modo lacunoso. Innanzitutto la gente normale intuisce vagamente – o non intuisce affatto – che anche gli asteroidi e le nane bianche sono celesti; invece il pianeta terra, avendo i mari e non importa se inquinati in profondità e a galla da ogni schifezza, è sicuramente identificato come “celeste”.  Addirittura in un certo immaginario collettivo i corpi celesti sono quelli dei depravati dei rave party, giusto per ribadire le difficoltà di stabilire una comunicazione lineare e univoca. Figuriamoci poi se si volesse capire la differenza fra rotazione assiale e moti di rivoluzione e traslazione, non gliene frega nulla a quasi nessuno. Tuttavia mi sembra utile ricordare che la rotazione, qualunque essa sia, è stata inventata circa tre minuti dopo il Big Bang, cioè 14 miliardi di anni fa, e fino a 400 anni fa è stata negata. La rotazione è l’essenza dell’universo, se le particelle subatomiche non ruotassero, la materia collasserebbe e non ci sarebbero nè i mercati finanziari e nemmeno le navi da crociera che prima si inchinano e poi, dopo la strage, si inclinano. Se non ci fosse la rotazione interna del nucleo terrestre (ricordiamoci che viviamo sulla sottile superficie terrosa che ricopre una fornace auto-alimentata da reazioni nucleari) non ci sarebbero i campi magnetici che ci proteggono dalle radiazioni cosmiche. Eccetera.

Tanto per dire quanto le rotazioni hanno esercitato un’attrazione intellettuale e mistica sull’Homo sapiens basti pensare all’impianto aristotelico su cui Dante ha costruito la sua Commedia (che però se non si volesse far torto alla ragione si dovrebbe smettere di considerare “divina”). Nella concezione aristotelica-tolemaica la rotazione era considerata una prerogativa di tutti i corpi celesti con esclusione del nostro pianeta (unico corpo veramente celeste visto che è ricoperto di acqua per tre quarti), ma si sa, un popolo ideologizzato per statuto non può sviluppare e affermare idee rivoluzionarie, e quindi Galileo Galilei, altro capitano poco coraggioso ma non stragista, fu felice di abiurare per evitare fastidiose scottature da rogo.
Ma ora che siamo diventati illuminati e democratici accettiamo senza difficoltà che la rotazione delle cose animate e inanimate, astratte e concrete – e persino finanziarie – è una legge universale a cui si sono sottomessi persino una schiera di bravi trader ed economisti che operano e pronosticano secondo ciclicità.
Però, malgrado il trionfo (apparente?) dell’illuminismo, le evidenze dell’evoluzione biologica in senso darwiniano (altro aspetto della rotazione universale) continuano ad essere osteggiate dalle religioni monoteiste e ancora oggi sono oggetto di una sostanziale censura nei testi per la scuola primaria anche di Paesi occidentali.

3) Nel nostro mondo sacrilego della finanza operativa e delinquenziale è stata persino coniata l’espressione big rotation per indicare l’ennesima mega-fregatura regalata agli investitori prudenti, cioè quelli che dopo aver perso fortune acquistando Tiscali e Generali dieci anni fa, hanno deciso di fare una rotazione di portafoglio e di stare investiti solo sull’obbligazionario. Tecnicamente per “big rotation” si intende esattamente il contrario, cioè barattare l’obbligazionario con l’azionario, e quindi l’investitore molto prudente per colpa della rotazione, continua ora ad essere esposto su asset rischiosi (quando smetteranno di perdere valore?) e quindi perdenti.
Utile ricordare che domani la giunta della FED, cioè il FOMC, è chiamata a deliberare sulla decadenza (graduale) del QE3 cioè sulla riduzione progressiva degli acquisti di titoli. I grossi investitori/gestori/speculatori già da tempo si sono chiesti: “Ma perchè devo tenere in portafoglio titoli del debito USA se nemmeno la FED li vuole più?” quindi giù vendite a palate e giù il NAV di fondi e etf, e quindi giù i rendimenti di portafoglio dei piccoli investitori privati prudenti (ma già scottati). Fortunatamente la legge universale della rotazione consente loro di venir scottati adesso in altre parti della loro struttura anatomica anche se ciò non è di grande conforto.
Però se oggi qualcuno, alla luce di queste importanti rivelazioni, decidesse di liquidare il ptf obbligazionario per passare al cento percento di azionario probabilmente rischierebbe di muoversi contro-rotazione e di essere inutilmente e pericolosamente anti-ciclico perchè il timing non è dei migliori. Ma di questo se ne parla tutti i giorni in questo spettabile blog e in pochi altri, e a questi vi rimando per cogliere il sottile piacere delle rotazioni in ambito finanziario pur sapendo che la loro lettura causa anche altri tipi di rotazione.

Giunto quasi al termine di questa dotta dissertazione non posso esimermi dall’accennare alla rotazione di cui alludevo poco sopra, quella meglio nota nella vulgata come “giramento perpetuo di palle“.

Un esempio di perpetuo ce l’abbiamo appunto da quasi un’eternità, si tratta della delibera della giunta del Senato sul possibile declassamento da Cavaliere a Fantino del benefattore della ex-nipote di Mubarak. Ma per non essere avari coi motivi di giramento aggiungiamo anche la possibile re-introduzione dell’IMU sulla prima casa (ma non l’hanno appena tolta? altra rotazione?) e la proposta popolar-programmatica di dare un nuovo trattamento energico al PDL rivelatosi molto resistente alla smacchiatura per cui ora si riprova con l’asfalto (peccato, eravamo così contenti di non sentire più le metaforiche stupidaggini di Bersani che adesso ci si mette anche Renzi, ma anche questa è rotazione).

E intanto una produzione industriale strategica e quindi di interesse nazionale come quella dell’acciaio, delegata in tempi lontani e sempre sospetti a privati (capitani coraggiosi e stragisti in quel di Taranto, coraggiosi perchè ci vuole un bel pelo sullo stomaco per avvelenare i propri operai più un pezzo di città, provincia e mare per il proprio tornaconto) molto più attenti ai bisogni materiali della politica nazionale e locale piuttosto che ai bisogni di salute della gente e di salvaguardia ambientale, miete nuova disoccupazione e debito pubblico. Allora devo notare che se la rotazione fosse veramente universale manca ancora un pezzo: da pubblico a privato nel 1988 (Finsider -> Illva) e da privato a pubblico nel …? Ma anche se non si decidesse per la nazionalizzazione si potrebbe iniziare a buttare a mare corrotti e corruttori (in pratica si tagliano i ponti con la Riva e si mettono su una bar(c)a da crociera guidata da Schettino con ganza, che lei sa come distrarlo per benino) e a far ricorso al commissariamento piuttosto che alla cassa integrazione.

Aziende di questo tipo (Illva e aggiungo anche Monte Paschi), depredate da interessi personali, portate alla bancarotta ma con ancora un mercato che consente di far ricavi e impresa, devono essere nazionalizzate subito da un governo etico, che lavora al 90% per la collettività. Il 10% di tangenti gliele lasciamo pure, è un livello fisiologico di corruzione accettabile. Ma siccome la rotazione da governo ad elevato tasso di illegalità a governo etico è un processo molto lento e quindi impercettibile o addirittura impensabile, non ci resta che concentrarci sulle rotazioni anatomiche personali e sui processi della magistratutra.
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P.S
Sarebbe giusto anche chiedersi chi ha inventato la rotazione – che sicuramente è lo stesso monellaccio che ha acceso la miccia del Big Bang – ma siccome la questione è stata ruotata verso il dogmatismo e l’assolutismo religioso, non si è mai arrivati a conclusioni soddisfacenti. Infatti è da duemila anni che ci scanniamo in nome dell’inventore della rotazione. Meglio sarebbe stato se si fosse parlato di casualità (“Tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità” diceva Democrito ma è sufficiente leggere “il caso e la necessità” del nobel Jaques Monod per avere una diversa visione del mondo) ma un popolo senza un dio qualunque di riferimento è un popolo destinato ad annoiarsi e diventa poi molto difficile da governare e si è costretti a dominarlo anzichè governarlo, mantenendolo in uno stato perenne di povertà e superstizione. Sempre più difficile nell’epoca della globalizzazione.

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