Economia e Politica: quali scenari sono i migliori per Piazza Affari?

Pubblicato 28 Febbraio 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:58

L’esito delle elezioni 2013 ha sicuramente sorpreso chi, come la maggior parte degli operatori, dava per scontato la vittoria del centro sinistra con Mario Monti come spalla, e con conseguente “secondo governo Monti”. Una soluzione che dava quella tranquillità che all’estero era decisamente gradita. Non dimentichiamo mai che in Germania si preoccupano della solvibilità del nostro debito oggi, e quindi che venga attuato un piano di austerity che permetta di avere l’uovo oggi. E poi, della gallina domani poco importa, anche perché il gallo tedesco non ha certo interesse a mollare il passo dal punto di vista commerciale all’Italia, sotto nessun punto di vista.

In barba a tutti ha vinto nessuno.
O meglio, il vincitore c’è ed è il Movimento 5 stelle.
Ma adesso che succede? E soprattutto quali sono gli scenari auspicabili sui mercati finanziari?

Cerchiamo di fare luce sui possibili scenari che potremo trovarci davanti nei prossimi giorni.

a) Formazione di una grande coalizione PD + PDL : obiettivo molto semplice. Non tornare alle urne, proprio per evitare un ulteriore ed ancora più debordante successo di Grillo & co. Quindi un governo di transizione, una pagliacciata di grande instabilità (come fanno a trovare intese chi fino ad una settimana fa si accoltellava in TV?)

b) Subito Nuove elezioni politiche : Siamo nel semestre bianco e quindi Napolitano NON può sciogliere le Camere. Occorre aspettare quantomeno giugno. E nel frattempo che succede? I mercati come interpreteranno la mancanza di un Governo?

c) Nuove elezioni dopo NOMINA del Presidente della Repubblica : scenario abbastanza probabile. Dopo le elezioni, il nuovo presidente della Repubblica entrerà in carica il 16 maggio . E solo allora potrebbe sciogliere le Camere e rimandare gli italiani alle urne.

Senza essere degli scienziati, credo sia abbastanza banale capire quale sia l’opzione migliore per i mercati finanziari. Ovviamente l’opzione A che, per certi versi, ricorda quanto è successo con Monti nel momento delle dimissioni di Berlusconi .  Ma stavolta non ci sarebbe Monti ma un “garante”, un traghettatore, un personaggio alla Enrico Bondi per intenderci. E perché non proprio lui? Soluzione tra l’altro gradita anche dai tedeschi che vedrebbero nel personaggio un valido soggetto che, visti i suoi precedenti, manterebbe gli impegni con Bruxelles.

Gli altri due scenari sono invece molto peggiori e la storia lo insegna.
E proprio le opzioni b) e c) sono quelle che rappresentano i maggiori rischi in ambito di spread Bund BTP. Infatti, in quei casi, specialmente nell’opzione c) essendo temporalmente più dilatata, non si esclude un ritorno dello Spread BTP Bund in area 400 bp ed oltre e Piazza Affari a rischio forte correzione. Ovviamente occorrerà capire come si comporteranno gli altri mercati che, per forza di cose, saranno influenzati dal FTSEMIB. E in ambito speculazione,incrociamo le dita e preghiamo che lo spread non ragigunga livelli “monstre” che obbligherebbero la richiesta dell’intervento della BCE, la quale per la prima volta utilizzerebbe l’OMT, solo ipotizzato ma mai usato con paesi come Irlanda, Portogallo, Spagna. Motivo? Se usiamo l’OMT significa prendere una pala, fare una buca e sotterrarci vivi. Una condanna a dover successivamente sottoscrivere degli impegni pazzeschi che soffocherebbero la già nostra devastata economia.

Lasciamo perdere la tematica delle riforme. Non saprei proprio come parlare di crescita con una situazione così complicata dal punto di vista politico. Occorrerebbe, per la cronaca, cercare di fare “il compitino” e barcamenarsi fino alle nuove elezioni, che avrete capito, sono  ormai indispensabili.

Questo è quanto, secondo me. E non solo secondo me. Ma come avrete capito, tutto diventa relativo davanti ad una classe politica come quella italiana. Forse, a livello operativo, non sarebbe male fare come predicava Confucio: mettiti sul ponte e aspetta, vedrai passare sul fiume sotto di te il cadavere del tuo nemico.
In questo caso il nemico è ovviamente la volatilità. E per l’investitore NON speculativo, evitare questa fase del mercato non è certo una bestemmia.

STAY TUNED!

DT

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