Economica, sociale, politica. Una crisi a tutto tondo.

Pubblicato 12 Maggio 2012 Aggiornato 13 Maggio 2012 13:09

E’ stata una settimana intensissima. E pian piano altri piccoli mattoncini sono stati inseriti nel quadro di questa crisi. Quante volte vi ho detto che il sistema è tutto correlato, che si regge in piedi grazie ad interventi non strutturali e che i problemi sono tutti li, che si stanno accumulando e tendono ad amplificarsi. Ora è assolutamente limitativo parlare di questa crisi come di una crisi economica. Nossignori, questa crisi è un qualcosa di ben peggiore. Parliamo piuttosto di una crisi a tutto tondo, a 360°, una crisi economica, politica e sociale.

Economica e chi segue il blog sa perchè.

Politica perchè in Franciaha vinto Hollande che ha portato alla vittoria un pensiero che si oppone al duopolio Merkozy, quindi potenzialmente destabilizzante per il sistema. Politica perchè le amministrative hanno fatto chiaramente capire che in Italia la gente ne ha gli zebedei pieni. Politica perche in Grecia siamo vicini all’ennesima elezione politica. Ormai il paese è ingovernabile e, anzi, nessuno lo vuole governare. Totale incertezza sul futuro del paese ellenico. Molte banche si preparano a un eventuale ritorno alla dracma. Venizelos alza bandiera bianca: anche lui non riesce (ovviamente!) a creare un qualcosa di credibile che assomiglia ad un abbozzo di Governo. La situazione dunque si fa tremendamente seria. A questo punto, se il Presidente della Repubblica non riuscirà a convincere i leader in questione a un passo indietro, (o a uno in avanti, da parte di tutti) la parola tornerà agli elettori il 17 giugno. E quali saranno gli effetti di una crisi greca? E quali gli effetti di un’uscita della Grecia dall’Euro? E cosa accadrà per il resto dell’Eurozona? Beh, rispondere in modo certo a quest domande non è semplice. io mi sento solo di dire una cosa: il ritorno alla Dracma sarà sicuramente traumatico per la Grecia, ma non temete, per il resto dell’Eurozona sarà tutt’altro che indolore.

MILANO – Se la Grecia dovesse lasciare l’eurozona a seguito dell’impossibilità di uscire dall’attuale crisi politica e se la sua economia non riuscisse a stabilizzarsi, allora i rating sovrani degli paesi europei potrebbero finire sotto pressione con rischio di downgrade in particolare per Italia, Francia, Spagna, Cipro, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Belgio. (CdS)

Infine è sociale. Sono stato tra i primi a dire in rete ed in TV su un noto canale finanziario che le sommosse nel nord Africa erano solo l’inizio di una nuova fase che avrebbe portato la voce di protesta anche nel resto del mondo, e non per ultimi in Europa dove i paesi più in crisi avrebbero dovuto fare i conti con il bilancio pubblico e le normative dell’Eurozona.

E poi abbiamo visto che, come diciamo da tempo (e scusatemi, non lo dico per narcisismo ma spesso ho ricevuto email di persone che mi chiedevano di essere più positivo sulle prospettive delle borse perchè oramai il peggio era alle spalle!) il sistema bancario e finanziario non è guarito dalla crisi. Anzi, la crisi non ha insegnato nulla. Ed ecco quindi il mega buco di JP Morgan Chase, che sembra di 2 miliardi e che ora sembra diventato già di 2.4 miliardi (rumors). Un buco fatto tra l’altro nella filiale londinese e quindi non sotto la giurisdizione USA.

È difficile sostenere oggi che le banche non abbiano bisogno di nuove norme per evitare azioni irresponsabili», ha detto il deputato Barney Frank, autore della legge Dodd-Frank. Il Senatore Carl Levin ha aggiunto che «le banche chiamano hedging scommesse rischiose che non dovrebbero mai fare». Scompiglio è filtrato anche tra le authority: la Sec ha avviato un esame del caso e il suo presidente Mary Schapiro ha affermato che tutti gli organismi di controllo sono «concentrati» su JP Morgan. La Fed, secondo gli operatori, potrebbe fermare i piani di dividendi e buyback azionari da parte degli istituti nonostante abbiano passato gli stress test. (IS24H)

Ok, bisogna regolamentare. Ma è inutile mettere le catene all’operatività in USA se poi alle Isole Bahamas si possono fare tutte le strutture di derivati più complesse. Il regolamento, se sensato, deve essere a livello planetario. E credetemi, questo non è proprio semplice.

Vabbè, non voglio rovinarvi oltre il week end. Scusatemi se purtroppo non vi regalo grosse belle notizie. Ma preferite la VERITA’ oppure il gossip?

Intanto leggete quello che NON è gossip, il meglio della settimana. Credetemi, ne vale la pena. E magari, se lo ritenete, divulgate questo post ai Vs contatti. Almeno chi vi sta vicino sarà in quale mondo stiamo vivendo. Buon week end!

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DT

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