Eurogruppo: ok allo scudo anti spread con sostegno alla Spagna

Sostegno a Spagna e alle sue banche e via libera all’ESM salva spread con la supervisione della BCE
Eurogruppo concluso.
Ecco quali sono i punti salienti decisi dai vari premier dei paesi facenti parte dell’Eurozona:
a) SPAGNA: riceverà una prima tranche di aiuti di 30 miliardi di euro entro la fine del mese per ricapitalizzare le banche. Inoltre, sempre per Madridi, è stato concesso un anno in più (2014) per riportare il suo deficit quantomeno al 3%, visto che per il 2012 si parla del 6,3%, mentre per il 2013 del 4,5%.
b) ESM-BCE: sembra che sia stata resa operativa la funzione di “scudo anti spread” per l’ESM, con un supervisore di eccezione: la BCE.
Certo, se pensavate si riuscisse a strappare le soluzioni risolutive assolute, beh, sarete stati delusi. Però un piccolo passo in avanti è stato fatto, anche perché qualcun altro ha fatto un piccolo passo indietro. Mi riferisco ovviamente a Olanda e Finlandia che ammettono il momento di grande diffficoltà di alcuni stati dell’Eurozona e nello stesso tempo denunciano l’emergenza nel dover trovare delle soluzioni..
L’Europa ha bisogno di «risolvere radicalmente» i problemi di Spagna e Italia. Lo ha detto il ministro delle Finanze olandese, Jan Kees de Jager, al suo ingresso al Consiglio europeo. De Jager ha anche definito «vulnerabili» le banche spagnole e sottolineato che i problemi dell’area euro non si possono «risolvere con i prestiti». «La situazione in Europa è molto preoccupante e tutti noi abbiamo interesse che i tassi scendano soprattutto al Sud», ha fatto eco la ministra delle Finanze finlandese, Jutta Urpilainen, al suo arrivo alla riunione dell’Eurogruppo, riferendosi alla situazione degli spread in Paesi come Italia e Spagna. La Urpilainen ha poi detto di «non voler commentare le dichiarazioni» del premier Mario Monti, che ieri, da Aix-en-Provence, aveva dichiarato che «l’aumento degli spread dopo il vertice Ue è dovuto anche a dichiarazioni, che considero inappropriate, di autorità di Paesi del Nord». (Source)
Ora la parola ai mercati e poi al 20 luglio, data di un ulteriore Meeting dove DOVREBBERO essere decisi nel dettaglio i modi di intervento proprio dell’ESM. Un altro piccolo passo in avanti è stato fatto. Ma di strada da fare ce n’è ancora molta.
Dire che oggi i mercati si sentano REALMENTE più tutelati rispetto a ieri, beh, è una parola grossa. Meglio stare a guardare l’evoluzione della situazione….
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DT