Falling knife: crolla il Nikkei
In questo momento storico, molto probabilmente l’andamento della borsa giapponese (Nikkei e Topix sono letteralmente crollati in due giorni) deve diventare l’ultimo dei nostri problemi. Il dramma che ha colpito la penisola nipponica si potrà approfondire a breve nei link finanziari, dove troverete diversi articoli su problema delle centrali nucleari e tutto quanto riguarda il Giappone.
In questa sede però permettetemi un piccolo focus sul Nikkei e sulla borsa del Sol Levante.
Questa notte e in conclusione stamattina, è stato il giorno del crollo. Il peggior calo dal 1987, famoso anno della cosiddetta “crisi Asiatica”. Crollano gli energetici, crollano le banche, crolla l’indice. Il Nikkei come detto va quasi a -11% e torna a 8605,15, il Topix scende del 9.5% a 766.73. i volumi sono stati spaventosi, 4.88 miliardi di azioni, un fuggi fuggi generale. Sono stati distrutti in tre giorni 680 miliardi di dollari USA in capitalizzazione.
Uno tsunami nella realtà ma anche nella finanza.
Guardando il grafico del Nikkei, c’è poco da dire. Chi compra oggi si ritrova con un rischio enorme: in analisi tecnica si dice che si vuole afferrare il “coltello che cade”. Afferrare il manico è tremendamente difficile e pericoloso (falling knife). L’esagerato ipervenduto può anche far sperare in un rimbalzo. Ma questo è un mercato dove tutto, ripeto, tutto, può succedere.
Ma ripeto, il crollo del Nikkei, forse, è proprio l’ultimo dei problemi in questo momento.
STAY TUNED!
DT
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