Fed: Nessun Taglio Tassi a Breve. Le Vere Ragioni Dietro la Decisione

Cari amici di Intermarketandmore, sembra incredibile ma qualcuno ci crede e allora facciamo chiarezza. La Federal Reserve taglierà i tassi al prossimo meeting di fine mese? La risposta, diciamocelo con quel sano pizzico di realismo che ci contraddistingue, è un sonoro “no”, o quantomeno un “non ancora”. E badate bene, non è pessimismo, ma un’analisi fredda e chirurgica dei dati a disposizione.
È fin troppo facile lasciarsi prendere la mano dalle voci di corridoio o dalle aspettative di mercato, spesso figlie di desideri più che di solide realtà. Eppure, basta dare uno sguardo ai recenti report per capire che la strada è ancora lunga. Prendiamo ad esempio l’inflazione. Nonostante qualche timido segnale di rallentamento, siamo ancora ben lontani dal target del 2% che la Fed si è prefissata come stella polare. E, come ha sottolineato di recente anche il Wall Street Journal, la discesa dell’inflazione non è stata così lineare come sperato, con alcune componenti, in particolare quelle legate ai servizi, che rimangono ostinatamente alte. Jerome Powell e soci hanno ribadito più volte che la loro priorità è riportare la stabilità dei prezzi, e su questo non intendono fare sconti.
Inoltre, il mercato del lavoro statunitense continua a mostrare una resilienza sorprendente. I dati sull’occupazione, sebbene non esplosivi come in passato, indicano comunque un mercato del lavoro ancora solido, con una disoccupazione ai minimi storici e salari che, pur non galoppando, mostrano una crescita costante. Un mercato del lavoro così robusto, come ricordato anche dalle analisi di Bloomberg, tende a mantenere alta la pressione sui prezzi, rendendo difficile per la Fed giustificare un allentamento della politica monetaria in tempi brevi. Tagliare i tassi ora, con un’inflazione ancora “appiccicosa” e un’economia che tutto sommato tiene, sarebbe come spegnere l’incendio quando le fiamme sono ancora alte.

Non dimentichiamo poi la questione del “higher for longer”. Questo mantra, ripetuto all’infinito dai banchieri centrali, non è solo una frase ad effetto, ma riflette una precisa strategia. La Fed vuole evitare a tutti i costi un’inversione di rotta prematura che potrebbe vanificare tutti gli sforzi fatti finora per domare l’inflazione. La lezione del passato, con inflazione che tornava a mordere dopo tagli affrettati, è ben impressa nella memoria di chi siede ai piani alti della Yellen Building. Aspettiamoci, dunque, che la Fed mantenga una postura cauta, monitorando attentamente ogni dato economico prima di fare qualsiasi mossa.
E se volete la conferma finale eccovi il CME FedWatch. Direi che siamo al plebiscito o poco ci manda. Pazienza ragazzi. E poi con il parrucchino biondo come si fa a non essere prudenti?
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