Finanza caput mundi

Attacco globale coordinato contro l’Eurozona. La finanza domina, il mercato (e l’Europa) subisce
Diventa veramente difficile negare l’evidenza.
Quanto accade oggi è l’ennesima puntata di quella telenovela a cui ormai siamo abituati.
La finanza comanda. Il mondo subisce.
Non voglio arrivare a dire che c’è un complotto mondiale contro l’Euro. Voglio però dire che i mercati finanziari sono strutturati in modo tale che, grazie ad un permissivismo che ha trasformato talune organizzazioni in enti onnipotenti (metteteci anche il Bilderberg se volete), siamo dominati dalla finanza. Spesso speculativa.
Si, perché se provate a guardare i fatti, non potete certo negare l’evidenza.
Mario Monti secured agreement from Italy’s opposition politicians to form an emergency government – but rather than pacifying European markets as expected, Italy’s bond yields were pushed over 7pc while those of France, Spain, Belgium and Austria hit fresh highs.
Economists at Schroders warned that Rome’s borrowing costs were “unsustainable” even with the help of the European Central Bank (ECB). “With no solution to Italy’s problems in sight… we are heading for an almighty crash,” they said in a note. (Source)
Spread Bund BTP di ieri
Quindi la colpa di quanto sta succedendo oggi sarebbe di Mario Monti? Oppure il mercato è triste perché non c’è più Berlusconi? Beh, forse chi è veramente triste per l’assenza di Silvio sono i cronisti, evidentemente in crisi i gossip, scoop e gaffes (previsto un aumento della disoccupazione nel ramo dell’editoria italiana).
No, nulla di tutto questo. Come era successo quanto Berlusconi non dava certezze al mercato, così oggi la finanza mette sotto scacco l’Eurozona intera, con il massimo delle tensioni sulla Tripla AAA della Francia oltre che sui soliti PIIGS.
Quando ci sono incertezze, basta poco. Fuga dal rischio, scattano le vendite e gli short sui bonds (a proposito, è allo studio un divieto per shortare i bonds, cosa che ritengo ben più importante e devastante, oggi dello short sull’equity) e l’effetto domino (o effetto contagio) fa il resto.
Spread Francia Germania 10yr
In un amen gli spread iniziano ad allargarsi. La finanza è materia di pecore. Tutti a seguire la massa e lo spread si allarga sempre più…e aumenta la paura…e aumenano le vendite…e si allargano gli spread… e la speculazione prende il largo e QUALCUNO senza dubbio si ingrassa (e a volte, ammettiamolo, ci rimette) alle spalle della povera gente.
Infatti non dimentichiamo che alla fine, questi scenari ricadono sui bilanci pubblici, incrementando il costo del debito e quindi, il tutto finisce a danno delle tasche dei cittadini. E a poco servono gli acquisti di bond da parte della BCE. Sono dosi di antidolorifico momentaneo che alleviano il dolore per qualche ora. Ma poi occorrono nuove dosi. Il che significa impiego di denaro. E la BCE, oggi, è già un enorme contenitore di titoli tossici o con volatilità elevata (dai,mettiamoci in questa categoria i BTP che non considero tossici).
Non è dunque corretto limitare la problematica all’area geografica del Bel Paese. Il problema oggi è innanzitutto europeo, con una BCE che non fornisce sufficienti garanzie (in quanto siamo sinceri, la BCE NON è la FED), e un fondo salva tutto EFSF che ancora oggi è in fase di discussione. E se devo dire la verità, convince sempre meno.
All’Eurozona poi manca una cosa, che sarebbe elemento cardine anche per come si è voluta chiamare. Manca l’Unione. Anche se si chiama Unione Europea.
Ci vuole poi maggiore unione politica, magari un parlamento centrale VERO e con potere legislativo. E poi, signori, sono stanco di dirlo, unione fiscale. Sennò non si va da nessuna parte. E il mercato troverà sempre una qualche falla dove poter entrare, colpire, devastare e scatenare l’ennesimo effetto domino. Insomma, si chiama Unione Europea ma non si vede neanche lo stralcio di un qualcosa che ci faccia pensare che sia vera Unione, se non per l’Euro.
Quindi un’Europa che DEVE cambiare subito nel suo midollo. Altrimenti qualsiasi mossa potrebbe essere superflua. Compresi i sacrifici italiani, in quanto le tensioni dell’Eurozona, magari su altri paesi, potrebbero magari comportare l’ennesimo allargamento degli spread sul Bund. La famosa “tempesta perfetta della finanza” una Caporetto che non solo ci porterebbe nel baratro, ma che trasformerebbe l’economia in una bussola impazzita, senza una direzione, senza una logica.
Ma questa al momento è utopia. E la realtà ahimè è fatta di finanza e spread che giocano a fare la fisarmonica, con borse e titoli di stato che fanno alti e bassi.
Siamo nati per soffrire. E sarà sempre peggio. Poi magari un giorno, andrà meglio. Ma il futuro lo si deve disegnare oggi, con riforme concrete e credibili. E non solo in Italia, ma anche in Europa. E il compito di Mario Draghi (ex GS) sarà estremamente determinante. Come altrettanto determinante sarà il ruolo di Mario Monti (ex GS).
E sia chiaro, GS non sono i supermercati…
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DT
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