FOMC: le attese per l’incontro di fine anno

16 Dicembre 2015 12:15

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Finalmente ci siamo.
Stiamo per chiudere definitivamente per questo 2015 il tormentone delle banche centrali. Protagoniste assolute FED e BCE. La seconda ha già dato ad inizio mese, quasi deludendo i mercati. La seconda è chiamata all’appello questa sera.
Cosa ci aspettiamo è noto. Un aumento del tasso FED, una presa di posizione che Janet Yellen ha ormai più volte annunciato nelle ultime settimane e che, per assurdo, diventerebbe un problema SE si decidesse di NON alzare i tassi. Togliamoci sto dente e poi…sentiamo che ha da raccontarci Janet.
Infatti, dando per scontato il rialzo, è il discorso post aumento che farà la differenza.
Probabilmente si focalizzerà sulla fiducia per la ripresa economica, sulla ripresa del mercato del lavoro, e anche dell’inflazione che, almeno qui, è prevista un po’ più alta rispetto all’Eurozona. Ma l’inflazione potrebbe anche diventare una delle tematiche più importanti, proprio perché sta diventando un problema, visto un petrolio così basso, soprattutto in Europa. Intanto però si crea una strana situazione: la FED alza i tassi con un’inflazione prospettica addirittura in raffreddamento e ben al di sotto del target al 2%.

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Come vedete, il target del 2% resta sempre lontano per entrambe le banche centrali.
Inflazione che quindi NON è un problema (e quindi non si necessita di una nuova campagna rialzista) a livello di pressione inflattiva ma che rischia di diventarlo se diventa disinflazione. Guardate l’inflazione forward 5y5y USA.

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Quindi la Yellen ci parlerà di un rialzo “una tantum”, tanto che il mercato vedrà questo aumento non come un vero e proprio precursore di un nuovo ciclo rialzista
E quanto alzerà la FED? Beh, 0.25% è il voto atteso.

Tutto molto scontato? Si, ed è proprio questo il problema. Che tutto, per una volta, vada troppo come previsto? Aspettiamoci il colpo di scena. Da qualche parte, ormai ci abbiamo fatto il callo, arriva sempre, anche se forse sarebbe meglio, a questo punto, capire se oltre alla monetary policy, assisteremo anche ad un miglioramento aggressivo di fiscal policy che potrebbe continuare a fare vivere il sogno americano.

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Danilo DT

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