FOMC Statement: il pranzo è servito!

Pubblicato 18 Dicembre 2014 Aggiornato 18 Dicembre 2014 23:34

mercati-finanziari-post-fomc-borsaMeeting FED: dopo i momenti difficili visti sui mercati finanziari, la Yellen si ritrovava pressata a dover “rassicurare” tutti su exit strategy, politica monetaria e tassi. Quando dà in pasto ai mercati è più o meno quello che si desiderava, con delle particolari sfacettature.

Il mercato chiama, la FED risponde.
Nell’ultimo post sull’argomento ho scritto nei commenti che si poteva analizzare la correzione di Wall Street come una minaccia nei confronti della FED.

In uno scenario di mercato molto complesso, con un petrolio in caduta libera e tutto quello che ne può derivare (sia per le società / paesi che estraggono il greggio, sia per chi invece opera nel settore dello Shale Oil e Shale Gas che si trova improvvisamente in bolletta) più la crisi della Russia, con un Rublo in fase di collasso ed una banca centrale che non sa più che pesci pigliare, più una situazione in Eurozona di tensione sul Quantitative Easing, più mille altre problematiche che non sto a citarvi, ecco, in un ambientino del genere tutto POTEVA capitare, tranne che trovarsi una Yellen particolarmente “falco” ed aggressiva in tema di tassi di interesse ed exit strategy.

Il mercato nei giorni scorsi, quindi, hanno messo un po’ alla prova la FED. La quale, come da copione, ha subito risposto all’appello ed i mercati sono ripartiti.
Questa è la magia della finanza, o forse sarebbe meglio dire del “teatrino della finanza”. Ma ormai lo sappiamo da tempo, no? Inutile farsi mille domande. Meglio adeguarsi ai mercati ed evitare di fare strane analisi.

janet-yellen-restaurantBenvenuti al ristorante “Da Janet”

Ma cosa ha preparato stasera la cucina della FED, capitanata dallo chef Jane Yellen?

ANTIPASTI

Tanto per cominciare un antipasto di crescita economica rivista al rialzo: Per il 2014 si è passati da un 2-2.2% ad un 2.3-2.4%
Il condimento non è stato un gran che anche perché non si poteva negare l’evidenza: Inflazione USA rivista al ribasso, da 1.5-1.7% a 1.2-1.3%.
Successivamente è stato servito un dato sulla disoccupazione prevista per il 2015 in ulteriore ribasso in area 5.2-5.3% (contro previsioni precedenti a 5.4-5.6%)

Ma poi il primo, e qui arriviamo alle specialità della casa.

PRIMO

Aspettavamo tutti il piatto forte della casa, ovvero novità su quella famosa frase citata in questo post. Tanto per intenderci, troviamo sempre il “considerevole tempo” ma attenzione, la frase viene utilizzata in modo diverso.
Chiarissimo il messaggio, la frase c’è e quindi tutti sereni, felici e contenti, ma viene usata in un contesto leggermente differente, parlando di arco temporale tra la fine degli acquisti e l’inizio del rialzo dei tassi.

The Committee sees this guidance as consistent with its previous statement that it likely will be appropriate to maintain the 0 to 1/4 percent target range for the federal funds rate for a considerable time following the end of its asset purchase program in October, especially if projected inflation continues to run below the Committee’s 2 percent longer-run goal, and provided that longer-term inflation expectations remain well anchored. (FED) 

Un modo sicuramente particolare per “mescolare” le carte, fare anche un po’ di confusione, sempre però strizzando l’occhio ai mercati.

SECONDO

Ma il mercato non è ancora sazio e allora ecco che dalla cucina esce il secondo, condito proprio come piace alle borse. Mi riferisco alle tempistiche sui rialzi dei tassi. La Yellen (come previsto in questo post) ribadisce che i tassi nel breve NON si toccano e non si toccheranno di certo nei prossimi due meeting.
Quindi l’allerta dovrà passare obbligatoriamente a fine aprile (28-29). Morale: il primo trimestre è andato.

AMARO

Ma ora è il momento dell’amaro: la Yellen ricorda a tutti, però, che se l’economia dovesse migliorare più rapidamente del previsto, allora i tassi potrebbero alzati prima di quanto si potesse pensare. Ok, cara Janet, ne siamo tutti coscienti, come è ovvio che quanto hai appena detto è un atto dovuto. Ma guardando anche l’inflazione, non mi sembra di vedere grandi rischi per il futuro.

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DOLCE

Ma per chiudere il banchetto, ci vuole un dolcino che lasci a tutti la bocca buona. E il dolcino è il riferimento sul petrolio e la Russia.
La Yellen si dice NON preoccupata per il crollo del petrolio, perché sarà ottimo stimolo per i consumi, come non è preoccupata dalla crisi Russa, quantomeno nei confronti dell’Economia USA. Ma sull’Europa ovviamente non è così (questo lo dico io).

E questo è quanto: il pranzo è stato servito, i mercati hanno salutato con il miglior rimbalzo degli ultimi mesi.
Ora, tutti con la panza piena, si dicono soddisfatti,
Vedremo nei prossimi giorni se non si arriverà a dover tirare lo sciacquone per un’indigestione o per qualcosa di avariato…

spx-chart

STAY TUNED!

Danilo DT

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