FTSEMIB e Grecia: braccio di ferro ormai vicino ad una svolta
Il FMI sbatte la porta ed abbandona le trattative, l’UE prende le distanze, la Bundesbank parla di default Grecia, la Merkel addirittura di Grexit. Ed in questo quadro, il grafico FTSEMIB resta in attesa degli eventi.
In un quadro politico (soprattutto) dove la tragicommedia greca inizia ad avvicinarsi all’epilogo finale, il nostro listino FTSEMIB continua ad essere pizzicato in un trading range ben definito, rispecchiando in modo evidente il quadro di incertezza di fondo.
Nell’ultima puntata della telenovela ecco che il FMI, parte molto interessata in quanto creditrice di denari che dovrebbero essere restituiti nei prossimi giorni, abbandona il tavolo delle trattative. Che si siano sentiti presi in giro?
La Grecia è sempre più sola: il Fondo monetario internazionale abbandona il tavolo delle trattative di Bruxelles e torna a Washington, convinto che un accordo sia molto lontano e frustrato dalla assoluta mancanza di progressi nel negoziato. I nodi, dalle pensioni al surplus, restano ancora intatti e il nuovo confronto tra il premier Alexis Tsipras e il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker non serve a sbloccare la situazione.
Alla presa di posizione del FMI ecco che risponde il presidente dell’UE (praticamente sconosciuto ai più), ovvero Tusk che si accoda all’indegno el FMI, stufo di questa estenuante partita a BlackJack.
Anche l’Europa è stanca, e il presidente dell’Ue, Donald Tusk, mette nuova pressione sul Governo ellenico invitandolo a farla finita con il “gioco d’azzardo” e ad essere “più realista”, perché qualcuno potrebbe presto chiamare il “game over”. “La gente sta diventando impaziente. Io sono solo un essere umano e condivido la loro impazienza”, aveva detto Juncker prima di incontrare Tsipras. (source)
Ed ecco che a FMI ed UE fa eco anche un’altra grande istituzione, niente poco di meno che la Bundesbank, la quale mette serenamente in conto l’ipotesi default.
(…) E siccome siamo “ben lontani da un accordo”, crescono i timori che sia già troppo tardi. “Il rischio di un fallimento della Grecia cresce di giorno in giorno”, ha detto il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann. “Il prossimo Eurogruppo è cruciale, di certo non abbiamo più tempo”, ha precisato Tusk, riferendosi alla riunione di giovedì prossimo a Lussemburgo.
Wow, la cosa si complica sul serio, e il buon Tsipras si ritrova al tavolo da gioco completamente solo. Con chi potrà giocare la sua partita? Come potrà continuare a fare minacce velate per poi subito ritrattarle? Ah ma la Merkel aveva detto di essere convinta che l’intesa era ad un passo. Falso. Ecco che Angela proprio stamattina sul Bild dice ben il contrario. E addirittura si prepara al GREXIT.
Berlin/Brüssel – Sie hat monatelang um Griechenland gekämpft. Doch seit vorletzter Nacht weiß Angela Merkel (60, CDU): Es war vielleicht umsonst …
Gut zwei Stunden verhandelte die Kanzlerin in Brüssel mit Frankreichs Staatspräsident François Hollande (60) und Griechen-Premier Alexis Tsipras (40).
Als das Trio gestern um 0.20 Uhr auseinanderging, war klar, was die deutsche Regierungschefin bisher nie wahrhaben wollte: Die Staatspleite Griechenlands ist womöglich nicht mehr aufzuhalten!
Darüber wird in vertraulicher Runde in Berlin jetzt offen gesprochen.
Aus, vorbei, GREXIT …! (Source)
Se fino a qualche giorno fa Tsipras aveva lui il coltello dalla parte del manico (si fa per dire) oggi la situazione si complica non poco. E se non si giungesse a nessun accordo entro l’inizio della prossima settimana, l’Europa potrebbe non avere abbastanza tempo per approvare l’accesso ai fondi di salvataggio prima della scadenza dei termini per il pagamento del debito al Fmi (1,5 miliardi di euro entro il 30 giugno) e ai possessori di bond (3,5 miliardi entro il 20 luglio).
Quindi tutto da vedere anche se proprio stamattina Tsipras sembra voler ritrovare un accordo:
ATENE (Reuters) – La Grecia spera di arrivare ad un accordo con i creditori internazionali in occasione della prossima riunione dei ministri delle Finanze della zona euro giovedì 18 giugno.
Lo ha detto il ministro Alekos Flabouraris.
“Spero che si arrivi presto ad un accordo, il 18 giugno, quando ci sarà l’Eurogruppo”, ha detto Flabourais alla tv statale Ert.
La delegazione del Fondo monetario internazionale ha lasciato ieri i negoziati a Bruxelles per grosse divergenze con Atene.
Quindi vi starete chiedendo: in tutto questo discorso, dove sta la novità? Certo, tutto è come prima ma stavolta è chiaro che il tempo inizia a mancare, ci avviciniamo alla fine di questo set (ma non della partita) e qualche decisione la si dovrà prendere.
Grafico FTSEMIB
Come detto il quadro è laterale.
Interessante però vedere quanto è importante la linea di demarcazione posta in area 22500. Dall’altra parte si fa intensa il punto d’incontro delle medie mobili a 21 e 55 giorni. Ma questa lateralità difficilmente durerà in eterno.
Riproduzione riservata
STAY TUNED!

