“GOLA PROFONDA” mette a nudo le divergenze in BCE

18 Ottobre 2014 15:23

top_secret_BCE_ECBSe ancora non lo avete capito, stiamo vivendo in un Truman Show.
Proprio come nel film diretto da Peter Weir e interpretato da Jim Carrey, ci troviamo all’interno in una vita dove qualcuno ci sta manipolando l’esistenza.

Lascerei da parte, in questa occasione, qualsiasi riferimento alla politica italiana, perché sugli ultimi interventi a proposito di jobs act e soprattutto di TFR ce ne sarebbe da dire. Ma di qeusto sono pieni i giornali e non voglio indugiare oltre.

Come vi ho già spiegato mille volte, il “sistema” (chiamiamolo così) sta facendo il possibile per mantenere serena la vita dei risparmiatori e dei consumatori. Tonnellate di politica monetaria, tanto sentiment (ma quanti dei dati di sentiment sono realmente affidabili?) e tanta gestione psicologica, oltre che fiumi di parole, volte tutte a far si che il sistema resti sulle coordinate necessarie per avere una bassa volatilità, sempre con un unico obiettivo: mantenere tutto sotto controllo, far si che non succeda nulla, e se succede qualcosa, il mercato deve avere la percezione che la camera del potere può gestire sempre tutto senza problemi.

Ovviamente resta l’incognita dell’evento inatteso. Ma se poi capita, si cerca di risolverlo nel miglior modo oppure…lo si cripta e lo si sistema in segreto.

Nella stessa Banca Centrale Europea (BCE) vengono spesso illustrati Meeting dove si trovano accordi quasi unanimi. O almeno così ci hanno detto, per evitare che il mercato sapesse e potesse reagire negativamente, anche perché (non dimentichiamolo mai) la leva finanziaria, la tecnologia con HFT e sistemi di trading automatizzati e tutto il resto, possono enfatizzare i movimenti dei mercati per “n” volte rendendo non solo ingestibili certe crisi ma (soprattutto) azzerando anni di lavoro delle banche centrali. Ecco perché un’altra Lehman Brothers difficilmente la vedremo, sempre SE riusciranno a nascondercela.

Questo preambolo era necessario per farvi capire cosa è stato pubblicato sul NYT, il giornale USA che ha avuto accesso ad un dossier segreto della BCE. Non si sa chi sia la “gola profonda” ma di certo la notizia è alquanto interessante.

Ecco, ripreso da Pagina99, cosa dice l’articolo:

(…) Proprio per non indebolire il mandato e la credibilità della Bce facendo emergere potenziali tensioni, le minute delle discussioni precedenti alle delibere della BCE sono mantenute secretate per 30 anni – al contrario di quanto accade nel caso della Federal Reserve americana o della Bank of England, che pubblicano i loro documenti interni nel giro di poche settimane dagli incontri.

Fino a oggi, la riservatezza dei documenti è stata osservata rigorosamente. Fino a oggi, appunto. Perché il New York Times del 17 ottobre contiene invece il primo leak della storia della Bce. L’autore dell’articolo, Landon Thomas Jr., sostiene infatti di aver “visto le minute del governing council dal Maggio 2012 al Gennaio 2013 – due mesi prima del controverso bailout di Cipro”. E se il prestigioso quotidiano newyorchese quasi nasconde il suo coop concentrandosi proprio sul salvataggio della Cyprus Popular Bank, è chiaro che questo leak rappresenta una nuova, e ben più complicata, fase nelle relazioni politiche europee. Con al centro l’istituto di Francoforte, che sotto la guida dell’italiano Draghi sta estendendo il suo mandato oltre limiti considerati in precedenza invalicabili.

“Le minute vedono Weidmann opporsi duramente ai salvataggi della Bce della franco-belga Dexia e di banche irlandesi, greche e spagnole”, si legge sul Nyt. Nel gennaio 2013, due mesi prima del pacchetto di salvataggio di Cipro, Weidmann lamentava invece il fatto che la Bce si sarebbe messa a rischio per salvare la Cyprus Popular Bank, un pacchetto cresciuto nel frattempo a 10 miliardi. “Inoltre, Weidmann criticò il valore dei collaterali accettati dalla banca definendoli inflazionati di almeno 1,3 miliardi di euro”. La presa di posizione di Weidmann scatenò una dura discussione tra i governatori delle banche centrali di Francia, Cipro, Grecia e Germania. Alla fine, come è noto, la linea del salvataggio prevalse, non senza ulteriori negoziazioni interne alla Bce, e malcontenti. (…)

E questo avvenimento rappresenta una nuova, molto più preoccupante, fase, in cui le forze in campo si giocano la partita senza esclusione di colpi. Al centro della battaglia Mario Draghi, il suo mandato e il ruolo della Bce. In un continente sempre più fiaccato dalla prolungata crisi economica.(99) 

Come vedete all’interno della stesse BCE, le divisioni si fanno sempre più nette e forti. Weidmann si dimostra sempre più una voce “fuori dal coro”, assieme a quelli che sono i più fidati delfini della Germania.

Ma fino a quando queste tensioni potranno reggere? Detto in altri termini, la situazione attuale economica si fa sempre più complessa, la stessa Germania, anche a causa dell’embargo russo, si trova a rischio recessione. La BCE vuole intervenire sul mercato in modo massivo e diventare sempre più una banca centrale stile FED, ovvero con delega non solo sull’inflazione ma anche sulla crescita economica.
Questo diverso atteggiamento potrebbe portare nel tempo una profonda rottura tra Germania e resto dell’Europa. Ma è altrettanto vero che è proprio in questo momento che l’Europa, per fronteggiare la crisi, deve diventare più UNITA.
Proprio in questi giorni la Grecia è tornato oggetto di discussione, compresa l’ipotesi di una sua uscita dall’Euro-sistema..

E’ possibile un’Europa senza la Grecia? E’ possibile un’Europa senza la Germania?

Anche se sono i due estremi dell’Unione Europea, sono altrettanto due tematiche determinanti.
Certo è che queste tensioni (anche se “criptate”, oggi un po’ meno grazie a “Gola profonda”) non possono durare all’infinito. O si trova una mediazione o il progetto Euro rischia di saltare. L’importante, giunti a questo punto, trovare una strada che sia comune ed EQUA, “conditio sine qua non” per poter mettere le basi per la ripresa. Di tutti.

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Danilo DT

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