GRECIA: cessione di SOVRANITA’ oppure sarà GREXIT

La Germania esce allo scoperto ed impone una politica totalitarista e quasi dittatoriale. Quasi “offesa” per l’affronto del referendum, il duo Merkel-Schaeuble sfonda una serie di ragionamenti e richieste che porterebbero la Grecia a diventare una colonia dell’Eurozona (o forse meglio di Berlino) rubando la dignità ad una popolazione e ad una nazione. Era questa l’Unione Europea a cui miravamo?
Quando la situazione sta per scapparti di mano, la diplomazia la accantoni. Non ne puoi fare a meno: le sole pacche sulle spalle, le conferenze stampe accondiscendenti, le parole elogianti, possono aiutare per il mantenimento dello status quo. Ma alla fine non ti imponi, non puoi esprimere il tuo vero parere, e quasi ne soffri. Fino a quando il troppo stroppia e a quel punto…
Ecco.
Questo secondo me è quello che la Merkel ha vissuto dentro fino a qualche giorno fa. La gestione della prima crisi Grecia, quella del 2012, è stata un colabrodo, e se volete questa ultima crisi è stata anche peggio. Ma la Germania ora ha detto basta, non ne può più e decide di uscire allo scoperto per quella che è nella realtà dei fatti.
Un paese che ha scritto la storia con atteggiamenti cruenti e dittatoriali. Berlino vuole imporsi in modo totalitario, fegandosene di tutto e di tutti. Questa volta le belle parole di amicizia non esistono più. Berlino guarda ai suoi interessi e non a quelli dell’Unione Europea. Anche perché l’UE ha sempre fatto comodo, per far si che un economia così forte come quella tedesca, potesse beneficiare della debolezza del Sud Europa per poter avere una valuta più debole (a favore dell’export). E proprio quel Sud Europa, che è stato discolo, che ha una mentalità più “pizza sole mandolino”, è stato sempre gestito e guidato con una parola: AUSTERITY fine a se stessa.
Ma poi si andava a guardare nel dettaglio e si scopriva che i trattati erano relativi, che forse questa Europa era da rifare, ma pareva chiaro che TUTTI indistintamente volessero un’Eurozona più VERA.
Oggi è chiaro. Tutti tranne UNO più magari i suoi seguaci diretti.
Eurogruppo di ieri ed oggi
L’esito dell’Eurogruppo di oggi (praticamente epilogo della giornata di ieri) è la sintesi del mio ragionamento. Per farla breve ecco cosa è maturato. Aprite bene le orecchie cari lettori:
Atene rinunci alla sua sovranità o dica addio all’Euro.
Rinunciare alla sovratinà?
Ma abbiate pazienza, come si può chiedere ad uno stato, indebitato ed in crisi quanto si vuole, una cosa del genere? Il tutto passando ovviamente da un piano di riforme urgenti da approvare e rendere esecutive nell’arco di 3 giorni (pensioni, IVA e privatizzazioni).
In cambio arrivano soldi che…secondo voi cosa e chi salveranno ? La Grecia? La popolazione? L’economia? Ma per favore. Si parla di circa 85 miliardi che verrebbero dati ad Atene. Ma attenzione, nella migliore delle tradizioni bancarie, questa volta ci vorrà una garanzia reale.
Si… avete capito BENE. Si presuppone la creazione di un fondo dove conferire asset greci per un controvalore di almeno 50 miliardi di Euro. (Ndr: ma secondo voi come fanno a stimare il valore, ad esempio, del Partenone? Avrà la valutazione di un alloggio signorile di Atene al metro quadro? Mah…)
Per fortuna (lasciatemelo dire) tra chi è considerato “colomba” c’è oltre alla Francia e la Spagna, anche l’Italia (sarà un caso? Non credo…). Io mi vergognerei ad imporre un tale trattamento ad un paese, praticamente schiavizzandolo.
HOT: IL DOCUMENTO RILASCIATO STASERA DALL’EUROGRUPPO
E Tsipras?
In questo quadro antidemocratico, il buon Tsipras si ritrova tra l’incudine e il martello. Vinto il referendum ora è costretto:
a) o a rinnegare tutto se stesso e darla vinta all’Eurogruppo
b) o ad uscire dall’Euro.
Senza poi dimenticare un altro piccolo dettaglio: le banche. Infatti mi risulta che ormai non solo i bancomat siano quasi a secco.
Domanda: che farà Draghi? Deciderà di muoversi controcorrente, dando ulteriore ossigeno alla grecia, salvandola dal default oppure sarà LUI a prendersi la responsabilità del grande Grexit?
Gran bel dilemma anche perché proprio ultimamente (e non solo nell’Eurogruppo) ci sono contrasti mica da ridere.
Leggete qui (thanks to Lampo che mi ha segnalato questo articolo) dei contrasti tra Draghi e Schaeuble:
Secondo una seconda fonte, l’aggiornamento della riunione dell’Eurogruppo è stato deciso dopo uno scambio particolarmente acceso tra il presidente della Bce Mario Draghi e il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble a proposito della capacità dei greci di adempiere ai loro impegni.
“Non sono stupido”, avrebbe detto a Draghi Schaeuble, sostenitore di una linea dura nei confronti di Atene, mentre Francia e Italia non condividono questa inflessibilità.
“Le posizioni di Schaeuble sono irresponsabili e possono condurre al disastro”, ha spiegato Gianni Pittella, alleato di Matteo Renzi.
I ministri delle finanze sono profondamente divisi sulla possibilità di aprire i negoziati su un terzo bailout e la Germania aveva addirittura fatto circolare una proposta che parlava di una Grexit temporanea. (Source)
Clima da tutti contro tutti, o meglio Germania che cerca di dominare in tutti i modi.
Ora ovviamente mi aspetto non poca tensione domani sui mercati. Ma soprattutto voglio proprio vedere come questa volta si conclude la faccenda. Non si tratta SOLO di Grecia e Grexit ma molto, molto di più. Non so se lo avete capito…
Riproduzione riservata
STAY TUNED!
