Greek PSI Bond: le nuove obbligazioni subito male sui mercati finanziari

12 Marzo 2012 10:56

Come volevasi dimostrare, i titoli dello Swap ottenuti a seguito della ristrutturazione debito post default Grecia, hanno cominciato subito male la loro esperienza sui mercati finanziari. Privi di un mercato “ufficiale” ed attualmente trattati al cosiddetto “mercato grigio”, i New Bond Grecia (Greek PSI Bond) partono subito con prezzi “da incubo” per i risparmiatori. Il che significa una cosa: il mercato si aspetta future difficoltà per il paese ellenico, malgrado al ristrutturazione appena conclusa. Il che va a confermare tutti i nostri timori ed i nostri discorsi fatti in ambito delle discussioni sul Default Grecia.

Questa è la videata delle quotazioni del Greek PSI bond più breve, il 24/02/2023 con cedola al 2%. Il prezzo di negoziazione si aggira su (bid/ask) 25.50-28.125.  Rendimento effettivo per il potenziale acquirente pari al 19% lordo circa.
Non male per un paese il cui debito è stato appena ristrutturato! A questo indirizzo (CLICCA QUI) troverete tutti i New Bond Grecia (Greek PSI Bond) e…anche quelli vecchi…

Infine, leggetevi questo interessante e valido ragionamento di Vittorio Da Rold:

(…)  Un lettore mi scrive per per segnalare che dopo aver ricevuto una comunicazione della sua banca in cui veniva chiesto di aderire o meno allo swap [volontario] dei titoli di stato ellenici ha risposto come la maggior parte dei risparmiatori retail in modo negativo, ma da allora la situazione è precipitata. (…) Ma la UE non dovrebbe tutelare i cittadini europei? Non si è sempre sentito dire, in questi mesi, che la Grecia non sarebbe mai fallita? Hanno giocato con le parole e oggi ci sono migliaia di cittadini greci ma anche italiani e tedeschi e francesi che si sono visti “TRADIRE” nel più totale silenzio da parte di tutti gli organi di comunicazione. Chiedo che l’Europa prenda atto di questo tradimento e diventi un organo che tutela i suoi cittadini e non che li pugnala alle spalle.

(Risponde Da Rold, ndr) : Senza crescita nessun paese può pagare i debiti, è come una famiglia dove nessuno ha redditi e quindi non può ripagare impegni presi in precedenza. L’unica scelta è vendere i nuovi bond greci del dopo swap da 11 a 30 anni appena incassati perdendo naturalmente altro capitale e uscire dalla vicenda greca.

Ovvio, questo ultimo giudizio è assolutamente “personale” e soggettivo. A me viene solo tanta voglia di vomitare. E sul fatto che la UE dovrebbe tutelare i risparmiatori, beh, credo sia un fatto arcinoto (vedasi LTRO) che si tutelano NON i privati ma le banche. E la vicenda greca ne è l’ennesima conferma.

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DT

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