GREFERENDUM: che succede se esce il SI? E se vince il NO?

2 Luglio 2015 14:58

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Il referendum in Grecia si farà. La Merkel ha fatto chiaramente capire che ogni margine di mediazione sarà inutile fintanto che il popolo greco non avrà fatto la scelta più importante della storia della Grecia moderna. Ma quali sono gli scenari a cui si andrà incontro nel caso che vinca l’una o l’altra fazione?

I sondaggi danno per possibili vincenti i SI, ovvero accettazione del piano di austerity proposto dalla Troika, in cambio di finanziamenti e mantenimento dello status quo all’interno dell’Eurozona e dell’Eurosistema.

E questo già sorprende. Il popolo greco accetta ancora maggiori sacrifici, pur di rimanere nell’Euro? Sembra sia così.

Per il voto di domenica sarà realmente il più importante referendum della storia della Grecia. Atene sarà padrona del proprio destino, anche se il destino lo avrebbe teoricamente disegnare chi è stato votato per governare il paese, nella fattispecie Tsipras. Ma così non è stato.
Ormai i giochi sono fatti. Tutti i colloqui sono interrotti. Nulla verrà deciso fintanto che non si saprà il risultato del cosiddetto “Greferendum”.

Bond calmi in attesa del GREFERENDUM
Bond calmi in attesa del GREFERENDUM

Ma cosa accadrà se vinceranno i no? E se vinceranno i si?

Per evitarvi un nuovo mattone, far perdere un sacco di tempo al sottoscritto che è in ferie ma oggi alla ricerca di un po’ di refrigerio visto che la temperatura è sahariana e soprattutto per indicarvi articoli di estrema qualità, vi consiglio di leggere due articoli, per meglio capire cosa potrebbe succedere se a vincere sarà il NO.
Innanzitutto merita un’attenta lettura l’ottimo post, completo e piacevole, scritto dall’amico e boss di Piano Inclinato Andrea Boda, sull’argomento: GREFERENDUM: E SE DICONO DI NO?
Inoltre se qualcuno vuole capire in modo semplice come potrebbe nascere facilmente una seconda valuta parallela al’Euro che poi ne prenderà un posto, consiglio di rileggere questo mio VECCHIO POST.

GREFERENDUM: i sondaggi
GREFERENDUM: i sondaggi

E se invece vince il SI?

Se invece gli elettori greci voteranno «Sì» per accettare una nuova austerity e rimanere nell’euro, significherebbe innanzitutto il fallimento politico di Syriza e di Tsipras. E credo che questo sia indiscutibile.

Ma attenzione: non voglio fare il menagramo ma semplicemente farvi capire che nulla si può dare per scontato. Se vince il SI, per forza Syriza salta, e ci vorranno altre elezioni. Dite che quindi le cose nel medio periodo si potrebbero normalizzare perché arriverebbero i soldi dalla Troika e la macchina (lenta) dell’economia greca progressivamente si rimetterebbe in moto? Forse ma occhio. C’è un grande problema. Non si può escludere che arrivi in Grecia un vero e proprio conflitto politico, con la presa di potere di frange anche molto estreme (Alba Dorata) e conseguente conflitto sociale che metterebbe il paese nel caos più totale. Anche perché, non dimentichiamolo mai, la Grecia farà soprattutto promesse che (secondo me) non verranno mantenute.

Solo una cosa potrebbe realmente aiutare la Grecia a ripartire: innanzitutto un bell’Haircut del debito e poi un piano stile “Marshall” con la stretta vigilanza delle istituzioni internazionali. Invece nella migliore delle ipotesi, si faranno promesse, ci sarà altra austerity tutto nell’interesse del rigore filotedesco.

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THE ROAD TO GREFERENDUM (via Barclays)

Un ultimo parere: qualsiasi sia il voto, SI o NO, e quindi comunque vada, la vicenda greca sarà ricordata per sempre come il peggior fallimento (fino ad ora) dell’Unione Europea e dell’Euro. La prima cosa che occorrerà fare, quando avremo l’esito della votazione, cercare di capire cosa fare per poter mettere “in sicurezza” quel che resta dell’Eurozona e POSSIBILMENTE renderla veramente indissolubile. Ma per renderla tale occorrerà prendere coscienza del fatto che, senza una VERA unione europea, sarà sempre un vero colabrodo.
Riprendetevi QUESTO POST dove parlavo qualche giorno fa proprio di questo. Bisogna evitare di rifare gli stessi errori e soprattutto mettere i presupposti per una VERO progetto di Unione.

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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