GREXIT: uscita della Grecia dall’Eurozona non è più impossibile, ora.
Ipotesi uscita della Grecia dall’Euro e dall’Eurozona diventa molto più realistica dopo le dichiarazioni tedesche. Il motivo è perché la Germania sta perdendo il controllo della situazione, dove si ragionava solo con austerity e fiscal compact. Quindi ormai è certo: crisi Grecia compresa, il 2015 sarà anno di grossi cambiamenti.
Se solo fino a qualche mese fa non c’erano dubbi, oggi qualche timore nasce per forza dopo le note dichiarazioni di ieri del duo Merkel-Schaeuble.
Infatti Angela Merkel continuava a dire: “se fallisce l’Euro, fallisce l’Europa” e “l’Euro è uno status quo indissolubile”. Una certezza per tutti (visto che poi chi ha sempre deciso, tra le righe, e ha sempre tenuto il coltello dalla parte del manico è la Germania) che metteva l’animo in pace agli AntiEuropeisti, i quali si trovavano a combattere contro un’utopia, visto che il progetto Euro era dato appunto come indissolubile, dove NESSUN paese, una volta entrato nella moneta Unica, ne poteva uscire.
Ma ora non è più così. O per lo meno questo è quanto è giunto alle nostre orecchie proprio ieri:
Il governo tedesco ritiene che l’Eurozona sia assolutamente in grado di sopravvivere all’eventuale uscita della Grecia, se sarà necessario. È quanto rivela il settimanale tedesco Der Spiegel che cita fonti del governo, che riferiscono a loro volta, delle convinzioni sia del cancelliere Angela Merkel che del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Per i due l’Eurozona, dal primo gennaio a 19 con l’ingresso della stabile ed economicamente affidabile Lituania, abbia effettuato le necessarie rifome dalla crisi del 2012, quando Atene venen salvata dalla troika Bce-Ue-Fmi per rendere gestibile l’eventuale addio della Grecia all’Euro. (Stampa)
Cosa diavolo sarà mai successo? Perché i tedeschi stranamente accetterebbero l’uscita di un paese (seppur poco importante come la Grecia) dall’Euro?
Sarà forse che i tedeschi sono stufi di dover “sponsorizzare” il paese ellenico? Oppure si sono fatti i conti in tasca e per loro converrebbe rendere realistico il “Grexit”?
O forse ancora…c’è dell’altro?
Austerity e Fiscal Compact. occorre cambiare le regole
Io ci ho fatto un pensierino sopra e credo che alla fine, cosa fa paura ai tedeschi a questo punto, non è nemmeno l’apertura della porta per l’uscita dall’Eurozona (uno spiraglio da dove poi, in un modo o nell’altro, potrebbero poi passare anche altri stati), ma soprattutto loro non vogliono che avvenga in modo ufficiale ciò che Syriza (potenziale vincitore alle prossime elezioni di Atene) chiede da tempo a gran voce, ovvero la FINE dell’austerity e dello sterile ragionamento della politica basata su numeri secchi e fiscal compact.
Inoltre c’è un altro piccolo vantaggio, sempre a mio parere e quindi discutibilissimo.
Permettendo l’uscita della Grecia dall’Euro (tra l’altro, siamo poi così sicuri che voglia uscire?) si genererebbe un “test” utile per capirne gli effetti, prima che altri grandi stati possano farlo, magari un domani.
Intanto però, se questo avverrà, sarà il primo grande ed inequivocabile segnale del fallimento del “Progetto EURO”, che a questo punto rischia seriamente di sgretolarsi.
Non mi sorprenderei quindi, che ora si cercherà di capire il “test dei mercati”, vedendo la loro reazione, e poi si vedrà sul da farsi.
Anceh se questa volta la BCE potrà fare poco. È una questione politica. E come sempre RIPETO, è proprio da questo punto di vista che deve partire la RIVOLUZIONE dell’EURO se lo si vuole tenere in piedi.
In massima sintesi: il Progetto EURO o cambia o affonda. La Grecia nel suo piccolo vuole portare già importanti caombiamenti (fine dell’austerity fine a se stessa ma senza mediazione e discussione). La Germania sembra fortemente contraria (vedi reazione di Merkel e Schauble). Ora quasi si vogliono testare i nervi dei politici e dei mercati. E poi si vivrà alla giornata fino alla prossima puntata, ma con la sempre maggiore consapevolezza che sono finiti i tempi in cui il Nord Europa dettava legge.
Occorre trovare nuovi equilibri, nuove norme, nuove regole condivise.
In caso contrario…
PS: Ovviamente però, non si può mai escludere che questo teatrino greco nasconda anche una seconda faccia, ovvero che in fondo in fondo, ci siano già degli accordi e delle strategie che al momento vengono nascoste e che sono ancora in fase di preparazione. Preferisco al momento tralasciare ed aspettare ulteriori approfondimenti.
STAY TUNED!
(Clicca qui per ulteriori dettagli)
Segui @intermarketblog
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…
La tua guida per gli investimenti. Take a look!



