HOT: Draghi con il suo QE potrebbe salvare le banche tedesche

27 Novembre 2014 14:00

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Un report apparso sul sito della Banca dei regolamenti internazionali (BIS) illustra un settore immobiliare tedesco a rischio bolla. Ma soprattutto sono le banche a trovarsi in pericolo coi relativi mutui immobiliari. Però ora grazie a Draghi qualcuno potrebbe alleviare le banche teutoniche da molti rischi di insolvenza.

Su questo blog abbiamo parlato in passato del rischio di bolla immobiliare soprattutto a Londra. Una situazione che sembra lontana ed isolata. Infatti il resto del mondo immobiliare, in primis quello italiano, è rimasto decisamente lontano dai massimi.
Questo grafico è eloquente ed è sufficientemente esplicativo per poter fare le dovute valutazioni del caso.

Il mercato immobiliare in Italia

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Ieri sera però ho ricevuto un’email dell’amico Lampo che mi ha molto incuriosito. Oggetto dell amissiva era un report della Banca Centrale delle Banche Centrali, ovvero la BIS (banca dei regolamenti internazionali) che ha pubblicato un report intitolato “Financial Stability Review”.  Uno studio sull’economia globale? No, in realtà a presentare il tutto è Claudia Buch,  un personaggio poco noto ma che per la cronaca è la numero 2 della Bundesbank. E difatti si tratta proprio della stabilità finanziaria della Germania.
Quindi, tanto per intenderci, quello che ci dice la numero 2 della Bundesbank possiamo considerarlo sufficientemente credibile ed attendibile, giusto?
Bene, sappiate allora che la signora Buch, in questo report, mette in allerta il mondo sul rischio di una bolla immobiliare in Germania.
Sissignori, avete capito bene, la grande Germania è a rischio bolla. Ma tutti zitti, nessuno ne parla.
Leggiamo cosa ci racconta la punto 5:

What we do see, though, are signs of structural vulnerability within the German banking system. The surveys found that 100% financing arrangements are certainly no longer out of the ordinary in the surveyed towns and cities. If a decline in urban real estate prices were to coincide with climbing default rates, this would have a considerable impact on banks’ profits.

A scenario like this might well be manageable, were it to occur in isolation. But experience
has taught us that real estate crises normally go hand in hand with a downturn in the broader economy. If this occurred simultaneously, it could prove to be very trying indeed for banks.

Besides continuing to monitor developments in the real estate market, we currently see two areas in which action is needed. First, we are laying the groundwork for closing major data gaps. Second, we are evaluating what fundamental legislation is needed to even more effectively counter risk in the real estate market going forward.

Quindi, cari amici, si teme per l’incolumità delle banche tedesche, in quanto visto il generoso ricorso ai finanziamenti, grazie ai tassi esageratamente abbordabili, se ci fosse un abbassamento repentino del prezzo degli immobili, le banche tedesche si troverebbero in profonda difficoltà.

Non si può quindi parlare di una vera e propria bolla immobiliare in Germania, la Buch non lo dice esplicitamente, ma di certo fa cenno ad un esagerato ricorso al finanziamento bancario che ha creato una serie di rischi sopra descritti.

Per certi versi, quindi, la Germania non può che benedire un’inflazione un pochino più alta in quanto andrebbe a frenare la corsa ai mutui. E le banche… E le banche, ACTHUNG, ecco il colpo di genio, troveranno il modo di liberarsi dei rischi.

E qui viene il bello, cari amici. Cosa potrebbe quindi succedere? Che le banche cartolarizzino e cedano il tutto alla “golosa” BCE che vuole gonfiarsi il suo bilancio. Geniale no?
Draghi raggiunge i suoi obiettivi e il sistema bancario si libera di un bel pacchetto di mutui. Ok, le mie sono supposizioni, ma saranno così distanti dalla realtà?

Mercato immobiliare tedesco: la crescita degli ultimi anni

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STAY TUNED!

Danilo DT

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