Il CESI Index illustra un mondo (finanziario) diverso

12 Maggio 2016 12:40

 

Sempre interessante analizzare il CESI Index, l’indice che misura lo scostamento tra i dati macroeconomici usciti e le previsioni degli analisti. Con questo indice si analizza quali sono i paesi e le aree che stanno reagendo meglio alla fase economica in atto.
Nel grafico troverete il CESI Index di USA, Eurozona, Cina, Giappone, Paesi emergenti e anche dele maggiori economie.
Se volete ripassare cos’è il CESI Index, cliccate QUI.

Grafico CESI Index

CESI-Index-globale

In pratica, quindi, il Cesi Index, acronimo di Citigroup Economic Surprise Index, misura lo scarto tra le attese dei mercati e la realtà. Quando il grafico dell’indice sale verso l’alto, significa che i dati macro hanno battuto il consensus degli operatori; viceversa, quando l’indice scende i dati economici hanno deluso.

Quindi diventa abbastanza facile capire chi sta battendo le stime (e quindi va meglio del previsto) e chi no.
Innanzitutto una distinzioni tra chi è sopra all’area dello ZERO e chi no. I promossi sotto questo aspetto sono:

a) Paesi Emergenti
b) Giappone
c) Cina

Sorpresi? Beh forse non ve lo aspettavate. Sicuramente il dollaro USA debole ha portato i suoi benefici. Poi occorre vedere anche le tendenze. E qui scopriamo che sono in trend negativo (e quindi con attese che sono state deluse) soprattutto gli USA. Si, avete letto bene. Sono in negativo e sono in trend negativo. Guardando la borsa USA non si direbbe, vero? Ma anche l’Eurozona non festeggia. Sta migliorando la sua situazione ma è ancora negativa. E per assurdo va meglio di quanto atteso per gli USA.
Già, mi dimenticavo, il CESI Index è realativo all’economia reale. Forse questo spiega certe incoerenze che però non potranno reggere all’infinito.

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Danilo DT

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