Il circolo vizioso: LTRO, QE, FLS e un mercato sempre più complesso

Pubblicato 5 Dicembre 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 08:00

La Bce ha trovato grazie all’intraprendenza del suo capo, Mario Draghi, un eccellente rattoppo alla crisi del debito sovrano. Quell’intraprendenza che il suo predecessore (Trichet) non disponeva di certo.

Grazie all’LTRO, la Banca Centrale Europea ha fornito alle banche quella liquidità che innanzitutto le ha messe in sicurezza. Le banche, poi, hanno utilizzato il denaro per investire (ahimè) non nell’economia reale ma nella finanza. E nel breve termine possiamo dire “meno male” in quanto questi acquisti hanno riportato il mercato dei governativi a livelli di normalità, se non addirittura in bolla da ipercomprato.
Peccato che ora le banche stesse, assieme alla Bce, siano vittime di un vero e proprio circolo vizioso che per certi versi ha ben poco da invidiare a quanto accade negli USA con la FED protagonista (mi riferisco ovviamente al quantitative easing e all’esigenza di avviare una progressiva exit strategy).
Tanto per cominciare i criteri degli stress test richiedono alle banche un “aggiustamento” della qualità dell’attivo e quindi una minr esposizione sul debito sovrano. Peccato però che proprio oggi le banche siano vicini ai massimi storici di esposizione sui titoli governativi soprattutto domestici. Una cifra che dal 2008 è aumentata di circa 540 miliardi di Euro.

Grafico esposizione banche su debito sovrano

Vi porto un esempio tutto italiano. Intesa SanPaolo ha praticamente raddoppiato in 18 mesi la sua esposizione sui BTP, con tutti i benefici del caso (plus sui prezzi grazie alla rivalutazione). Ma ora? Come gestire questa situazione?

Facciamo il caso dell’Italia. Se le banche vendono parte dei loro BTP , che fine farà il mercato? E chi si sostituirà alle banche negli acquisti?

LTRO: quanto deve ancora essere rimborsato

Maria Cannata dice: “ sono fiduciosa nel fatto che aumenterà l’esposizione degli investitori internazionali”. Queste però sono speranze e il mercato, gonfiato ad arte da speculazione e BCE, non si basa di certo su questi elementi.
E sarà forse proprio la BCE a dover nuovamente ad intervenire. Cosa potrebbe fare? Ecco alcune ipotesi:

1) Allungare la scadenza dell’LTRO (Altrimenti il mercato subirebbe una quantità di vendite inassorbibili dal sistema. E pensate che le banche dovranno rimborsare alla BCE 225 miliardi € di LTRO…)
2) Dar vita ad un nuovo LTRO (per sostenere la solidità dei bilanci delle banche, però con l’obbligo di NON investire ulteriore denaro di Govies )
3) La Bce potrebbe LEI comprare titoli sul mercato

Questa ultima ipotesi vi sembra troppo strampalata? In realtà non lo è nemmeno troppo. Il giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung ha ipotizzato in questi giorni come probabile l’arrivo di un quantitative easing europeo. Ovvero, la BCE che si mette a fare la FED.
Fantafinanza? Sulla carta, oggi, direi di si. Ma ricordiamoci cosa disse Draghi: “faremo tutto il necessario”…

Mario Draghi: “Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough,” .
“To the extent that the size of the sovereign premia (borrowing costs) hamper the functioning of the monetary policy transmission channels, they come within our mandate.”
When asked what probability he would assign to the euro zone having the same number of members it has today in two years, he added: “I don’t venture into speculations about things like changes in the treaty. The treaty was meant to have the number of countries that we see today, so frankly I can’t really estimate the probability of that.”
“We think the euro is irreversible.” (Source)

E se il quantitative easing europeo affascina ma resta al momento utopico, proprio oggi la BCE vivrà l’ennesimo direttivo, molto più possibilistico è l’arrivo del FLS. Cosa è il FLS?

The Bank and HM Treasury launched the Funding for Lending Scheme (FLS) on 13 July 2012. The FLS is designed to incentivise banks and building societies to boost their lending to the UK real economy.  It does this by providing funding to banks and building societies for an extended period, with both the price and quantity of funding provided linked to their lending performance.

The FLS allows participants to borrow UK Treasury Bills in exchange for eligible collateral, which consists of all collateral eligible in the Bank’s Discount Window Facility.

The Bank and HM Treasury announced an extension to the FLS on 24 April 2013.  This extends the scheme by one year to allow participants to borrow from the FLS until January 2015, with incentives to boost lending skewed towards small and medium sized enterprises (SMEs).  The FLS will also be expanded to count lending by banking groups involving certain non-bank providers of credit to the UK real economy. The Bank and HM Treasury announced changes to the terms of the FLS Extension on 28 November 2013 to focus it on business lending, by removing the direct incentives to expand household lending in 2014. (Source)

Effetti di FLS sui tassi inglesi…

Come avrete capito è un’operazione nata in Gran Bretagna, una sorta di LTRO dove però i destinatari delle cifre non saranno più le banche che girano i soldi alla finanza, ma SOLO quelle che poi reinvestono nell’economia reale. Soluzione secondo me encomiabile, realizzabile, importante per far ripartire l’economia e finanziare le imprese, ma che non ci risolve il problema (logicamente) dei bond governativi prima esposto.

Ovviamente gli elefanti che danzano nella sala dei cristalli sono sempre Italia e Spagna, I paesi che più di altri hanno beneficiato dell’LTRO, che hanno le banche con più debito governativo, che avranno maggiori difficoltà a rimborsare l’LTRO stesso e che oggi sono in difficoltà con i criteri degli stress test.
Come vedete Draghi (come Bernanke negli USA) ha salvato il sistema ma ha anche creato un circolo vizioso da cui sarà difficile uscirne.
Ennesima prova che OGGI è la finanza a comandare l’economia e non in contrario.

STAY TUNED!

Danilo DT

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