Il crollo delle materie non sarà ininfluente per i mercati finanziari

21 Luglio 2015 08:10

crollo-commodityCari amici, ve l’ho già detto tante volte e ve lo ripeto ancora, non sottovalutate quanto sta accadendo al mondo delle materie prime alias le commodity.
Una giornata, quella di ieri, che ha visto i mercati accanirsi contro l’oro ed i preziosi.

La causa sembra sia dovuta alla comunicazione da parte della PBoC (Banca centrale cinese) si un dato che era avvolto nel mistero, ovvero la quantità che la stessa deteneva. Ovviamente il mercato è rimasto sorpreso del “bluff” cinese della PboC che ha nei suoi forzieri meno oro di quanto previsto.

The People’s Bank of China (PBOC) announced on July 17, in the first official update in over 6 years, that its gold reserves increased 604 tonnes to 1658.1 tonnes of total reserves since April 2009, representing 57.3% growth, reports our Chinese-language sister newspaper Want Daily.
The amount announced has fallen far short of market expectations, said Yang Tien-li, deputy manager of the department of precious metals at the Bank of Taiwan. The market was anticipating the 6-year increase to be between 1,000-2,000 tonnes, nearly three times the figure released, said Yang.
According to Bloomberg Intelligence’s data, based on trade data, domestic gold output and figures from the China Gold Association, the actual figures of the central bank’s gold reserves are likely to have doubled to 3,510 tonnes since the last update in 2009, second only to the 8,133.5 tonnes held in US reserves. (Source) 

Il crollo dell’oro è solo uno degli aspetti che occorre monitorare. Facciamoci invece delle domande.

a) Quali saranno gli effetti del crollo delle commodity sui paesi produttori, che sono nella maggior parte dei casi dei mercati emergenti?

b) E proprio in questi paesi, ci sono rischi di forti flussi finanziari in uscita in caso di crisi delle commodity prolungata?

c) C’è già qualcuno che sta facendo previsioni apocalittiche su paesi che oggi sono fortemente indeboliti come il Brasile. Quali sono gli effettivi rischi di questi stati?

d) Anche un colosso come l’Australia, secondo The Telegraph,  rischia di fare la fine della Grecia con il collasso delle commodity. Ma quanto c’è di vero in questa affermazione? E se crolla l’Australia, quali saranno glie ffetti sulle economie limitrofe?

e) E infine…. Questo grafico puzza di marcio, nel senso che qualcosa non quadra. Guardate la correlazione storica tra il listino dello SP 500 e il bloomberg Commodity Index.
Negli ultimi anni si è formato un gap (dal 2011) che poi è degenerato. Vi sembra normale?

SP500 e Bloomberg commodity Index

bloomberg-commodity-index-vs-spx
Chart by @TheStalwart

Riproduzione riservata

STAY TUNED!

Danilo DT

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