IL MERCATO HA SEMPRE RAGIONE: verso la nuova bolla post COVID-19?
Mi fa sempre piacere potermi confrontare con lettori e colleghi. A volte mi vengono proposte delle domande che poi condivido con tutti, rispondendo direttamente con un post, soprattutto quelle che sono più interessanti, stimolanti, importanti.
In questo caso rispondiamo a Zodiac78, un collega che mi segue in modalità “silente” da tempo e che mi pone una domanda che sembra banale ma che invece ritengo estremamente importante in questa fase:
“Ciao Danilo DT,
ti seguo dai tempi di blogspot, prima in modo sporadico e poi col tempo, sempre meno sporadico e praticamente costante. (…) Giungo quindi alla domanda che volevo porti. Mi trovo in estrema difficoltà perché con i clienti parlo di un mercato che resta pericoloso ma che continua a salire… E ammetto, non riesco più ad avere una chiave di lettura efficace, sia per me che per le persone che seguo. Grazie ai tuoi post un’idea me la sono fatta ma ancora non riesco a capire cosa sta succedendo, perché i mercati hanno sempre ragione, perché i mercati guardano avanti. Ma l’economia fa schifo e gli interventi delle strutture pubbliche non possono fare i miracoli. Tu cosa ne pensi?”
Allora, facciamo un salto indietro, al mese scorso. Vi ripresento questo grafico.
Aprile 2020. Il mese dopo il peggior momento dell’era moderna, quello della scoperta del Covid-19, che ci ha “regalato” un marzo semplicemente devastante. Aprile 2020 è stato il mese migliore dal 1987. E allo stesso tempo l’economia ha appena avuto uno dei suoi mesi peggiori di sempre. Com’è possibile? Cosa sta succedendo? È tutta una cospirazione della Fed? E’ una bolla? E’ invece realistico?
Premessa necessaria: il mercato azionario guarda al futuro. Quindi, mentre noi vediamo oggi nella realtà (drammatica), il mercato azionario sta cercando di capire cosa potrebbe succedere in futuro.
Per farvi capire meglio cosa sto dicendo, prendiamo un episodi di una ventina di anni fa. Parliamo della ripresa post Lehman Brothers del 2009. Nel novembre del 2009, quando le prospettive potevano sembrare ancora pessime, il mercato azionario “sorprese tutti” salendo del 53% anno, con un PIL che invece registrò nello stesso anno, un modesto +1% (parliamo di USA). Questo però la borsa aveva letto “il futuro” ed anticipato quanto poteva accadere, ovvero una grande reflazione e ripartenza economica.
Inutile dire che in quella occasione il mercato HA AVUTO ragione. Ed è giusto che sia così. Come vi ho già detto in passato, le borse non guardano al presente ma sempre in prospettiva. E la prospettiva è di 6-18 mesi.
Oggi quindi i mercati scontano o se preferite scommettono su una forte ripresa post Covid-19, alimentata soprattutto dagli stimoli monetari e fiscali? Proprio mentre piovono come un violento temporale, dati macroeconomici disastrosi?
Per semplificarvi un po’ la vita, e riportarvi una fotografia abbastanza affidabile della situazione attuale, vi riporto qui il solito CESI, Citigroup Economic Surprise Index, una “sintesi” di tantissimi dati macro usciti recentemente sulle varie macroaree.
Grafico CESI: macro aree a confronto
E rincariamo la dose con il Manufacturing PMI. Vi risparmio i dati sugli utili aziendali, ho già riempito il blog negli scorsi giorni.
Global Manufacturing PMI
Ma voglio riportarvi l’aggiornato Forward PE 12m dello SP500.
Impossibile negare l’evidenza. Mai visto in tutta la mia vita nulla di simile. E la borsa si trova a -9% circa da inizio anno. Ed è proprio qui la grande scommessa.
Perché è chiaro che ci sono tutti i presupposti per vivere nel presente e anche nel futuro più prossimo, un rallentamento senza precedenti nell’economia. Gli investimenti crolleranno. Il risparmio aumenterà a scapito dei consumi. Dividendi e buyback subiranno una frenata che non si vedeva da tempo. E voi tutti avete letto sulle pagine di questo blog quanto sono stati importanti i buyback nelle dinamiche di borsa degli ultimi anni soprattutto a Wall Street.
E dall’altra parte della bilancia, troviamo ovviamente quell’immane sostegno pubblico che spannometricamente, oggi, viaggia ad un 15% del PIL globale, diviso in deficit pubblico (4%) e sostegno illimitato delle banche centrali (11%). E quindi è tutta qui la visione del mercato. Una grande scommessa sul fatto che questo immane sostegno pubblico basterà e riporterà prosperità e ricchezza, con un evidente obiettivo. Riavere profitti record a partire dal 2021.
Ovviamente c’è dell’altro da aggiungere e che qui accennerò solamente. Ad esempio, il lockdown quali strascichi lascerà? Siate onesti, non possiamo pensare che tutto possa ripartire senza aver lasciato per casa fallimenti e disoccupazione, oltre che perdite di benessere. Seconda cosa: non ho parlato della cura e quindi ora ne farò un cenno personale. Ho letto molte analisi di questo farmaco chiamato Remdesivir, il quale viene disegnato come quello che ci voleva per curare il Covid-19. Su questo, anche se non sono un immunologo, nutro non pochi dubbi e la vedo molto come una mossa politica dei Trump. Diverse analisi infatti portano risultati non risolutivi ma migliorativi in modo molto limitato. Come lo considerereste voi un farmaco che avrebbe come unico risultato accertato in fase embrionale quello di abbassare il tasso di mortalità da Covid-19 dal’11% all’8%? E qui mi taccio perché non sono sufficientemente preparato sull’argomento.
Intanto però, tutto questo il mercato lo sta ignorando, o meglio, esalta il Remdesivir come panacea ma sottovaluta la sua bassa efficacia. Esalta la risposta pubblica ma minimizza gli effetti del Coronavirus sull’economia. Chi avrà ragione?
In realtà al momento nessuno ha ragione, perché i mercati hanno una chiave di lettura del futuro che è ancora tutta da dimostrare. E il mese di marzo insegna che bastano un paio di settimane per portare drawdown come se non ci fosse un domani.
E QUINDI?
Nel frattempo però la borsa USA continua nella sua scommessa (lasciamo venerdi a parte, che potrebbe anche essere, chi lo sa, una base per un rinsavimento, vedremo…). Una scommessa che si basa sugli effetti benevoli del sostegno pubblico. Già, e dove finirà questo sostegno pubblico? Possibile che il mercato non si renda conto che, comunque vada, il mondo NON potrà essere come prima?
E giunti a questo punto, vi illustro il mio pensiero. Il mercato, che come detto vede sempre lungo, secondo me va già oltre alla nostra immaginazione. E magari pensa che molti di quei quattrini che sono pari al 15% del PIL globale, sottolineiamolo sempre, faticheranno a rientrare nell’economia reale (cose già viste), soldi che magicamente… finiranno dove? Nella FINANZA, tornando a gonfiare quella bolla da asset che ormai ci accompagna da anni. Questo giustificherebbe quanto stiamo vedendo in queste settimane. Dite che è impossibile? Lo scopriremo solo vivendo e comunque, anche una bolla da asset deve essere comunque accompagnata da una forte ripartenza. Intanto però teniamo conto di tutto. Consapevolezza, as usual.
PS: Zodiac78, “sono stato spiegato”? 😀
STAY TUNED!
–





